COPERTINO ( Lecce ) – Nella stupenda cornice della  Mostra “1938 – 2018. Ottant’anni dalle Leggi Razziali in Italia. Il mondo del fumetto e dell’animazione ricordano l’orrore dell’antisemitismo”.

Realizzata da Rai Com nell’ambito del Festival – Torino 2018, e organizzata dall’Associazione Casello 13 di Copertino venerdì 15 marzo alle ore 18,00 presso il frantoio nei pressi della Stazione Ferroviaria di Copertino, sarà presentato il Libro Matite sbriciolate di Antonella Bartolo

E’ la storia di un internato militare barese, il capitano Antonio Colaleo, il quale dopo l’8 settembre ’43 venne deportato nei lager nazisti: a BialaPodlaska, in Polonia, e Sandbostel e Wietzendorf, in Germania.

Condivise la prigionia con lo scrittore Giovanni Guareschi e l’attore Gianrico Tedeschi e lì, dopo aver nascosto alcune matite colorate sbriciolandole nelle tasche affinché sfuggissero ai controlli, documentò i lager con 34 disegni: immagini delicate e di grande bellezza.

La nuora Antonella Bartolo è partita dai quei disegni per ricostruire la storia della prigionia di Antonio Colaleo ripercorrendo il suo viaggio di deportazione, incontrando gli ultimi testimoni, confrontando memorie scritte e fotografiche, ordinando le ricerche degli storici, visitando i luoghi della prigiona dopo settanta anni.

Nel libro, che è un racconto ma anche un’ accurata indagine storiografica, si intrecciano passato e presente, fatti e testimonianze. I ricordi del protagonista, riportati dall’Autrice, vengono annodati alle storie dei militari prigionieri e se ne ottiene una nuova trama di grande coinvolgimento emotivo.

Furono 650 mila i militari italiani che dissero No alla Repubblica di Salò per restare fedeli alla loro Patria: per questo furono internati nei lager del terzo Reich e furono da molti dimenticati.

Vissero circa due anni di fame e di freddo; morirono di stenti, malattie e violenze. Quasi 50 mila non fecero più ritorno a casa.

Nell’estate del ’45 il rimpatrio; ma dopo l’euforia la delusione. Molti si sentirono abbandonati, accolti dall’indifferenza e dal sospetto di tradimento. Per questa ragione i militari deportati non raccontarono le loro storie, si rinchiusero in un silenzio dignitoso cercando solo di dimenticare.

Antonio Colaleo tornò nella sua Bari ma la città era molto cambiata. Riprese la sua vita di militare dell’Esercito italiano e i suoi disegni restarono chiusi in un cassetto.

La pubblicazione dei 34 disegni è oggi un contributo importante per la conservazione dei documenti e per tenere viva la Memoria dell’internamento militare italiano (Matite sbriciolate, Rubbettino editore).

Alla presentazione del libro parteciperanno:

  • Sebastiano Leo – Assessore Regionale all’Istruzione, Università e Formazione
  • Vincenzo Zara – Rettore dell’Università del Salento
  • Vincenzo Melilli – Direttore USP di Lecce
  • Lorenzo Severino Responsabile VoxPopuli
  • Carmelo Pasimeni – Docente Università del Salento
  • Gianni Schilardi – Editore

 

Le Letture saranno a cura dei Ragazzi del Liceo “Don Tonino Bello” di Copertino impegnati nel progetto “Shoah- Parole Silenzio Memoria”

Intermezzi musicali del gruppo Kalophonix diretti dal M° A. Augusti  – A. Cascione (Voce) , S. Caputo (pianoforte)