TREPUZZI (Lecce) – Dopo l’arresto e il recupero dell’auto rubata su cui era stato sorpreso a scorrazzare, le indagini lo incastrano come autore di tre rapine.

Nuovi guai per Stefano Pesimena, 34enne originario di San Pietro Vernotico ma residente a Trepuzzi, volto ben noto alle forze dell’ordine. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Campi Salentina questa mattina l’hanno raggiunto per dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei suoi confronti dal gip del tribunale di Lecce, scaturite dall’esito dell’attività investigativa dei militari.

L’uomo era già stato spedito in cella lo scorso 6 marzo, dopo l’arresto in flagranza effettuato dai carabinieri della stessa compagnia che l’hanno sorpreso alla guida di una Volvo C30 rubata, ma anche risultata utilizzata nel corso di alcune rapine andate in scena a cavallo tra la provincia di Brindisi e quella di Lecce.

In quell’occasione Pesimena è stato fermato con l’accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un rocambolesco inseguimento sfociato anche nell’aggressione degli uomini dell’Arma che non gli hanno lasciato tregua fino a quando non sono riusciti a catturarlo.

Dopo l’arresto il forte sospetto che il 34enne potesse essere responsabile delle rapine in questione ha spinto gli investigatori ad avviare delle ulteriori verifiche sul suo conto. Le indagini hanno confermato i sospetti, consentendo ai militari di raccogliere una serie di indizi a riprova delle responsabilità di Pesimena, nei confronti del quale sono così scattate le due misure cautelari eseguite stamane.

La prima riguarda due rapine avvenute nel Brindisino a distanza di circa un mese. Opera sua sarebbe l’assalto del 18 gennaio scorso alla stazione di servizio “Camer” situata sulla provinciale 86 a San Pietro Vernotico, che aveva fruttato un bottino di circa 2mila 700 euro.

Il 34enne sarebbe autore anche della rapina avvenuta circa un mese dopo, il 21 febbraio, nella stessa stazione di servizio, che ha avuto risvolti più violenti. Il rapinatore, infatti, dopo essersi impossessato di circa 900 euro, ha aggredito un dipendente provocandogli delle gravi lesioni per poi derubarlo della sua Volvo C30, la stessa su cui è stato intercettato la notte dell’arresto.

La stessa auto che è stata poi utilizzata per realizzare un’altra rapina solo quattro giorni dopo, in un altro distributore di carburanti, il “Salento Oil” situato sulla statale 613 Lecce-Brindisi, con bottino da mille 200 euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, anche in questo caso l’autore sarebbe il 34enne, per il quale è dunque scattata una seconda misura cautelare. Nella mattinata di domani è previsto l’interrogatorio di garanzia del giovane difeso dall’avvocato Marco Luigi Elia.