LECCE – “Esattamente tre mesi fa”, commenta l’avvocato Cristian Primiceri, “in occasione della mia candidatura per il rinnovo del Consiglio degli Avvocati dell’Ordine di Lecce, denunciavo la grave situazione di crisi in seno all’Avvocatura Leccese e non solo, in seguito al disposto rinvio delle operazioni di voto, inizialmente fissate per il 17-18 gennaio 2019.

L’uscente Consiglio dell’Ordine con delibera del 16.01.2019, raccogliendo l’indicazione, non l’obbligo, contenuta nel D.L. n°2/2019, decideva di differire le operazioni di voto ai giorni 8 e 9 maggio 2019, ciò al fine di “assicurare le condizioni per un ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi scaduti il 31/12/2018, superando, a tutela della loro funzionalità, le incertezze applicative in ordine alla ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi…..”.

“Lo scorso 8 aprile ho ripresentato la mia candidatura, ma la situazione, nonostante l’indiscutibile principio di diritto espresso dalla Suprema Corte a Sezioni Unite ed il chiaro disposto normativo, continua ad essere caotica”.

“Sebbene, sin dal primo momento, non avessi condiviso quella decisione, pensavo, speravo che il disposto differimento avrebbe consentito, com’era nell’intendimento del Legislatore, di assicurare “le condizioni per un ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali”: tutt’altro!

Quello cui si sta assistendo nelle ultime ore dimostra che il sistema, quello della rappresentanza istituzionale, è in piena crisi di credibilità e legittimità. La reiterata rielezione è un risultato da scongiurare a garanzia di un’incrementata rappresentatività dell’organo basata sul preminente valore dell’avvicendamento e del ricambio nelle cariche rappresentative. Noi avvocati abbiamo bisogno, abbiamo il diritto di avere rappresentanze rinnovate, nel rispetto di principi consolidati di democrazia e pluralismo”.

Lo spirito di autoconservazione ed autoreferenzialità di parte dell’Avvocatura, soprattutto quella istituzionale, risiede anche nella decisione adottata poche settimane addietro dal CNF di rimettere alla Corte Costituzionale la questione di legittimità della norma che ha stabilito che ai fini del computo del limite del doppio mandato si tenga conto anche dei mandati espletati anche prima dell’entrata in vigore della legge ordinamentale del 2012.

Corro “in solitaria” senza alcuna lista al seguito. Da presidente della Squadra di calcio degli Avvocati dell’Ordine di Lecce posso confessare di amare le sfide. Il termine, infatti, è legato ad imprese sportive ardue ed estreme, e concorrere da solo è per davvero un’impresa audace. La mia candidatura è singola, anche perché è la legge che lo stabilisce, ma con la convinzione di avere al mio fianco tanti, tanti colleghi. Oggi davvero è in gioco la credibilità dell’Avvocatura. Grazie e a tutti coloro che mi vorranno sostenere”.