LECCE – “La nostra amministrazione ha conseguito risultati importanti – che possono ancora migliorare – sul tema della riscossione dei tributi e delle attività di ricognizione delle banche dati. Questo mi consente di poter annunciare che, in caso di successo elettorale, eserciterò la facoltà di abrogare il pagamento dei “canoni ricognitori e non ricognitori” per tutti, compresi i passi carrabili, cancellando una tassa introdotta da chi mi ha preceduto a Palazzo Carafa. Lo dichiara il candidato sindaco della coalizione progressista, civica e moderata, Carlo Salvemini.

“In questi giorni, infatti – prosegue – molti concittadini stanno ricevendo la notifica degli avvisi di pagamento di questi canoni. Nel chiedere informazioni e chiarimenti si sentono spesso rispondere “tutta colpa di Salvemini”. Naturalmente non è così: senza voler entrare in complicati tecnicismi, si tratta di entrate che hanno una diversa natura giuridica rispetto alla Tosap, pur riferendosi analogamente ad occupazioni di suolo e aree pubbliche. Il pagamento dei canoni è stato introdotto dall’amministrazione Perrone con deliberazione nel 2012 e confermata nel 2014 e 2016.

Siccome il tempo è sempre galantuomo, dalla lettura dell’articolo 2 del regolamento approvato da Perrone con le richiamate deliberazioni emerge, tra l’altro, la scelta di applicare il canone ricognitorio anche ai passi carrabili e agli accessi pedonali in misura non inferiore a quella della corrispondente T.O.S.A.P. È facile concludere che coloro che mi accusano erroneamente di aver introdotto la Tosap per i passi carrabili, non solo hanno eliminato la possibilità di esentarli dopo il 2004, ma li hanno assoggettati anche al pagamento del canone, senza però preoccuparsi di organizzare un’attività negli uffici utile a valutare gli effetti delle proprie scelte.

L’occasione è utile per smontare – dati alla mano – una nuova fake news: “l’amministrazione Salvemini ha tartassato i leccesi”. Falso: al momento del mio insediamento – infatti – la situazione era la seguente:

Imu e Tasi aliquota massima 1.06%
Addizionale Irpef aliquota 0.7%
Tosap permanente al massimo

senza dimenticare la sciagurata rivalutazione degli estimi catastali e introduzione appunto dei canoni ricognitori.

Un uso della leva fiscale molto pesante – conclude Salvemini – che non ha evitato al comune il rischio del dissesto che abbiamo dovuto evitare approvando una non semplice manovra di riequilibro, che ci ha imposto di aumentare dello 0.1% addizionale IRPEF e di 1€ al mq la TOSAP temporanea. Anche sulle tasse locali è ora di dire la verità”.