Piazza Sant’Oronzo invasa dai turisti
LECCE – “Dopo anni di “fai da te” e “turisti per caso” è tempo di concertare una strategia più attenta a livello comunale sul piano dell’offerta turistica.”Lo dichiara Adriana Poli Bortone, candidato sindaco a Lecce per le Civiche Unite. “Partiremo da una nuova politica di promozione dell’immagine della città d’arte per arrivare ad una visione organica delle emergenze turistiche del territorio con la valorizzazione di beni architettonici e contenitori culturali attraverso percorsi espositivi, mostre, rassegne e performance artistiche allo scopo di soddisfare i bisogni dei visitatori più esigenti e per mettere in circuito le opere portate a restauro nel corso degli anni, così da evitare di farle rimanere involucri ‘inutilmente belli’ (Mura urbiche, Convento ex Agostiniani, Convento Teatini, Castello di Carlo V, Torre di Belloluogo, ecc…), tutte realtà fortemente attrattive e capaci di catalizzare lo spirito creativo del territorio.
A questo va aggiunta la definizione dei percorsi tematici, dall’artigianato artistico a quello enogastronomico, dai percorsi natura a quelli dell’olio, per stimolare il ‘coefficiente inespresso’ dei nostri borghi che conservano identità e tradizioni di una volta fortemente radicate (Borgo Pace, Borgo Piave, Borgo San Nicola, San Ligorio, Villa Convento…).
A questo segmento si lega il turismo esperienziale e quello sportivo, con uno sguardo forte al cicloturismo che dovrà approfittare delle straordinarie opportunità messe a disposizione dalla campagna leccese.
Bisognerà curare molto la qualità dell’ offerta anche attraverso una specifica formazione, sottoscrivendo con i ristoratori e la Confcommercio un protocollo d’intesa, per un’etica della ristorazione con delle premialita’ per chi offre menù con prodotti esclusivamente locali e basati su protocolli di dieta mediterranea.
Il turismo plurale può offrire ai nostri giovani la possibilità di fare impresa attraverso l’autoimprenditorialità alla quale l’amministrazione comunale dovrà dare un supporto in termini di consulenza, velocizzazione della procedure, monitoraggio delle opportunità di finanziamento. Si tratta di interventi seri e realizzabili pur nella situazione di ingessatura dell’attività per 15 anni, voluta dal sindaco Salvemini col penalizzante piano di rientro…
Provvederemo infine ad istituire una sorta di consulta del Turismo, presieduta dal sindaco, con all’interno operatori del settore, commercianti, albergatori, ristoratori e guide turistiche, al fine di socializzare il più possibile la programmazione e le scelte in materia, che non possono essere esclusivo appannaggio di un’amministrazione comunale.
Un capitolo a parte lo stiamo riservando al turismo balneare e al mare di Lecce.”