di Gaetano Gorgoni

LECCE – Maurizio Gasparri, che 25 anni fa fu ministro del primo governo Berlusconi, esordisce nell’incontro dell’Hotel Tiziano spiegando che questa città è la capitale del centrodestra. A fianco a lui c’è il candidato sindaco Saverio Congedo. In prima fila ci sono tutti gli ex parlamentari: Costa, Gallo e Barba. La lezione di Tatarella è quella dell’unità -spiega – Abbiamo bisogno di una classe politica preparata con un centrodestra unito. Non si diventa ministri per caso: uno vale uno e poi vengono fuori i Toninelli”. C’è una battuta anche per Fitto: “Ha cambiato 13 partiti e ne ha fondati 5, poi è finito con Cameron e gli inglesi se ne sono scappati. Ora è sovranista, dopo aver sfidato Berlusconi e aver ottenuto lo zero virgola. Fitto non è sovranista: è lì perché era l’unico posto libero”. Gasparri, che viene spesso nel Salento, insiste sul fatto che sia necessario portare un Europa uno “statista come Berlusconi”. Parole dure anche contro la Regione Puglia per il caso Xylella: “Emiliano è un pagliaccio – dice – Gli agricoltori devono essere risarciti per il tempo perso”. Gasparri inveisce contro “la moda del sovranismo”, includendo anche Salvini, che bacchetta perché “le divise si devono usare in strada, non sui palchi”.

Il Movimento 5 Stelle per il leader firzista è pieno di incompetenti: “Come Renzi che ha avuto il 40% sono una moda, ma dopo nemmeno un anno sono già chiusi nelle prefetture per le promesse tradite su Ilva e Tap. Stessa cosa per il sovranismo e per Salvini”. Forza Italia, però, deve fare i conti con la leadership troppo longeva e forse logorata di Berlusconi: dopo anni, non si intravede un vero successore. Per Gasparri in questo momento è necessario portare il leader in Europa, “perché è uno statista che sa come costruire alleanze che portino i popolari al governo e facciano cambiare impostazione all’Europa”. “Dobbiamo essere sovranisti difendendo l’Italia e  dialogando con gli altri, non da soli!”

Filomena D’Antini Solero incentra il suo discorso sulla coerenza e chiede di sostenere l’unica forzista leccese in corsa.

Sergio Silvestris, già parlamentare europeo dal 2009 al 2014, ora nuovamente in corsa per il Parlamento Europeo bacchetta Fitto, non prima di aver chiamato “pagliaccio” Emiliano: “Cinque anni di finto lealismo, ora abbiamo il finto sovranismo”. La deputata Elvira Savino chiede un segnale molto forte per le europee: “La casa non si abbatte, ma si aggiusta. L’Europa va cambiata. Abbiamo sfide enormi: terrorismo islamico, immigrazione, necessità di un piano Marshall per le nazioni da dove vengono i migranti. I sovranisti raccontano balle: non potranno mai cambiare nulla, perché la maggioranza ce l’hanno i popolari, che poi dovranno allearsi con altri partiti. Berlusconi è l’unico in grado di cambiare le cose”. La deputata attacca il governo e Salvini: “Il viceministro ha pensato a fare lo sbruffone in Europa dicendo che avrebbe sforato i parametri e ora tutti lo prendono in giro”. Nessuno sconto per i leghisti, né per i sovranisti: Forza Italia nella corsa alle europee distribuisce bacchettate a tutti.