F.Oli.

LECCE – Una lettera per ringraziare tutti dopo quasi due anni come presidente distrettuale della Corte d’Assise. Roberto Tanisi ha voluto così salutare colleghi magistrati, avvocati e personale di cancelleria dopo la decisione del plenum del Csm di nominare Lanfranco Vetrone al suo posto. “Dopo quasi ventuno mesi, a seguito di una delibera del Csm (che non condivido ma che rispetto) in esito ad una complessa vicenda giudiziaria, lascio la Presidenza della Corte d’Appello”, scrive Tanisi.

“In questo non breve periodo ho messo a disposizione dell’Istituzione tutta la professionalità di cui sono capace, cercando sempre di assolvere all’incarico affidatomi “con disciplina e onore” così come richiede l’articolo 54 della Costituzione. Lascio un Ufficio che, pur fra le tante difficoltà che connotano l’Amministrazione della Giustizia, si distingue per serietà, impegno e spirito di sacrificio. Il mio saluto va alle Autorità con cui mi sono rapportato in questi mesi, ai colleghi del distretto, ai dirigente, al personale amministrativo della Corte, ai componenti e al personale del Consiglio Giudiziario e a tutti coloro che hanno riposto in me la loro fiducia e che con me hanno collaborato nel quotidiano impegno di direzione dell’Ufficio e del rendere giustizia”.

“Ringrazio”, prosegue Tanisi, “quanti – e sono tantissimi – mi hanno dato testimonianza di stima, vicinanza e affetto. Saluto gli avvocati e i loro dirigenti per la schiettezza e la disponibilità al confronto: da parte mia ho sempre cercato il dialogo, che ritengo sia la strada migliore per risolvere i problemi. Un saluto particolare e un grande ringraziamento ai componenti la Segreteria della Presidenza, che mi hanno supportato (e sopportato) in questi mesi intensi ma estremamente gratificanti: di tutti ho apprezzato la grande professionalità e disposizione al sacrificio”. “Ho cercato”, conclude Tanisi, “di essere il Presidente di tutti. Non so se ci sono riuscito, certo ci ho provato. Torno a fare il semplice magistrato – per me il mestiere più bello del mondo – con l’impegno e la passione di sempre”.

Ora l’ormai ex Presidente tornerà a fare il giudice. Il suo nome compare fra gli otto candidati che aspirano a ricoprire l’incarico di Presidente del Tribunale lasciato vacante alla fine dello scorso anno da Francesco Giardino. Tra i competitors ci sono Alessandro Silvestrini, presidente della sezione commerciale della Corte d’Appello; Valerio Fracassi, presidente dell’ufficio gip/gup del Tribunale di Brindisi e componente del Csm fino allo scorso anno; Piera Portaluri, attuale presidente facente funzioni; Mario Cigna, leccese, consigliere della Corte di Cassazione; Vincenzo Scardia, presidente facente funzione della Corte d’Appello di Lecce e presidente della sezione penale dello stesso ufficio; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto e Roberto Cesidio Giovanni Gentile, Presidente di sezione del Tribunale di Roma.

Il bando è ormai chiuso. Si attende la data della riunione in cui la Commissione del Csm dovrà indicare al plenum la scelta dei candidati in possesso dei requisiti per guidare il Tribunale di Lecce; indicatori come i meriti professionali, le esperienze maturate alla guida di un ufficio e il progetto organizzativo.