di Gaetano Gorgoni

LECCE – La sfida pugliese continua a mobilitare i big: Giorgia Meloni è già stata tre volte nel Leccese, Matteo Salvini tornerà martedì 21 maggio (salvo imprevisti!) e Nicola Zingaretti, Segretario nazionale del Partito Democratico verrà a sostenere i candidati alle elezioni del centrosinistra. Forza Italia ha fatto sfilare la senatrice Bernini, ma non sembra sia riuscita a far accorrere il popolo moderato. Intanto, il Pd ha dato a tutti appuntamento per venerdì 17 maggio alle ore 15:00 presso il Comitato, in viale Leopardi, 118. Insomma, tutti presenti o quasi. Manca solo Luigi Di Maio, che per ora circola un po’ più a distanza da Lecce, Brindisi e Taranto: il gruppo di contestatori ambientalisti non gli perdona le promesse sull’Ilva (che sarebbe dovuta diventare un parco giochi) e su Tap (che Di Battista promise di bloccare in pochi giorni, una volta  al governo). Il 12 maggio il vicepremier pentastellato ha “costeggiato” il Salento, limitandosi a fare campagna per le europee a San Giovanni Rotondo, Foggia e Bari. Dallo staff pentastellato non emergono notizie su visite leccesi, ma non si esclude nulla.

La Puglia è un terreno di scontro importante per le elezioni europee. Giorgia Meloni ha affidato ai ragazzi di Gioventù Nazionale Caio Giulio Cesare Mussolini, che è già alla sua quinta visita nel Salento. Intanto, anche Matteo Salvini ha dato mandato ai suoi colonnelli di blindare Casanova. A questo punto Andrea Caroppo deve convincere i leghisti pugliesi a optare per lui e per Salvini, più una donna. Il suo antagonista interno, il senatore (e commissario del Salento) Roberto Marti si vocifera che stia spingendo per il voto a Casanova, Salvini, più una donna. Sono gli ultimi giorni prima di fare i conti con i risultati del 26 maggio.