LECCE – “Rigenerare i quartieri della città significa anche accompagnare gli investimenti privati che restituiscono vita a immobili importanti che oggi sono in disuso. Lo faremo con il nuovo Pug, fornendo agli investitori la possibilità di impegnare risorse, capitali e generare economia e lavoro in una città che vuole essere più moderna e inclusiva. Ma abbiamo già cominciato a farlo dialogando con gli imprenditori, a Palazzo Carafa, nella massima trasparenza, durante i pochi mesi di governo. A loro abbiamo garantito collaborazione perché potessero realizzare i loro progetti all’interno di una cornice di interesse pubblico. Abbiamo ottenuto i primi risultati, i cui frutti cominciano a proporsi alla città”. Lo dichiara il candidato sindaco per il centrosinistra, Carlo Salvemini.

“Nei giorni scorsi – prosegue – è stato avviato il cantiere per il recupero di un edificio storico in Piazzetta Baglivi, che diverrà sede della “Fondazione Biscozzi Rimbaud”. Uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea, che consentirà alla città e ai visitatori di accedere a una collezione permanente di 200 opere del periodo 1960-1970, a una biblioteca, servizi, giardino e galleria per mostre temporanee. Un vero e proprio dono d’amore alla città da parte del compianto Luigi Biscozzi e di sua moglie Dominique Rimbaud.

Un altro cantiere che è stato avviato nelle scorse settimane è quello per il recupero del Banco di Napoli (via XXV Luglio) in disuso da oltre 30 anni. Un progetto ambizioso che René De Picciotto ha da subito condiviso con il Comune di Lecce perché potesse generare benefici per tutta l’area in cui sorge. Per consentire il recupero dell’immobile il Consiglio comunale ha votato, su proposta dell’assessorato all’Urbanistica, una variazione di destinazione d’uso che consentirà all’ex Banco di Napoli di ospitare residenze, accoglienza e attività commerciali, un giardino ad accesso pubblico posto sul tetto dell’edificio, attrezzature sportive aperte alla cittadinanza e la riqualificazione delle aree che circondano l’edificio su Via XXV Luglio e Via Trinchese.

Sono due dimostrazioni di come un’amministrazione pubblica che dialoga in modo aperto con i privati, può e deve lavorare nell’interesse di tutti”.