LECCE – “In questi giorni i cittadini leccesi stanno ricevendo le cartelle di pagamento relative alla Tari, questione che ho già affrontato appena un mese fa, ma sulla quale ritengo utile ritornare per alcune importanti precisazioni. Le tariffe per il 2019, in buona sostanza, sembrano confermare quelle dello scorso anno, ma va ricordato che nei due anni precedenti gli aumenti sono stati superiori al 20%”. Lo dichiara il candidato Sindaco di Sinistra Comune, Mario Fiorella

“Noi di Sinistra Comune – prosegue – siamo preoccupati delle ricadute sul bilancio delle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti, e facciamo nostra una domanda alla quale nessuno sembra aver dato una risposta plausibile: se è vero che nel triennio 2016/2018 la raccolta differenziata in città è quasi raddoppiata, passando dal 37% al 72%, portando Lecce ai primi posti tra i comuni più “ricicloni” in Puglia, significa forse che più virtuosi diventiamo e più siamo tartassati? Non dovrebbe essere l’esatto contrario?

Parliamo di casi concreti: una coppia che abita a Lecce in un appartamento di 100 mq, e che nel 2016 pagava 233 euro di Tari, nel 2018 ne ha pagati 288, con un aumento pari al 23%. Ma non è tutto, la tassa sui rifiuti si compone di una quota fissa (che dipende dai metri quadri dell’appartamento) e di una quota variabile (in base al numero di persone che ci abitano). E qui, nel recente passato, sono arrivate le peggiori sorprese: l’aumento maggiore, infatti, ha riguardato proprio il numero degli occupanti piuttosto che la grandezza dell’appartamento, finendo col gravare maggiormente sulle spalle dei nuclei familiari a basso reddito, dove abitualmente più persone convivono in spazi ridotti. Insomma, l’esatto contrario di un principio di equità sociale.

A dir la verità, grazie all’intervento del commissario Sodano, per l’anno in corso questo criterio di calcolo è stato ribaltato, preferendo aumentare la quota al metro quadro, e riducendo contestualmente quella per singolo abitante. Potremmo concludere che bisognava attendere il commissariamento del Comune per vedere un provvedimento, almeno parzialmente, ispirato ai valori della sinistra e a un principio di perequazione sociale.

Vengo ad un punto del quale poco si parla: il recente aumento della Tari, nonostante la sensibile crescita della raccolta differenziata, come si diceva, è in parte attribuibile al fatto che la Regione Puglia continua ad applicare ai Comuni la misura massima consentita per la ecotassa. Ottantuno comuni salentini, tra cui Lecce, hanno presentato ricorso contro questo provvedimento e, proprio tre mesi fa, una sentenza del TAR ha stabilito che la Regione debba restituire ai Comuni ben l’80% della ecotassa ricevuta (parliamo di diversi milioni di euro). Che fine faranno tutti questi soldi, se il Consiglio di Stato dovesse confermare il provvedimento del TAR, una volta rientrati nelle casse comunali?

Come sindaco di Lecce, non avrei esitazioni: una parte di queste somme andrebbero destinate al miglioramento dei servizi di pulizia e di raccolta rifiuti, partendo dalle periferie a dalle marine, dove l’incuria è sotto gli occhi di tutti, alla cura degli spazi verdi, dei parchi e delle spiagge libere, che versano in condizioni di grave abbandono. Ma la parte più consistente è giusto che ritorni nelle tasche dei cittadini leccesi, partendo da quelli economicamente più svantaggiati.

E’ su questi principi – conclude Fiorella – che si fonda l’idea di una città più giusta, verde e solidale, della quale io, insieme ai candidati di Sinistra Comune, vogliamo farci portatori e garanti”.