LECCE – Due anni e dieci mesi. È la condanna inflitta in abbreviato a Errico Sinistro, 43enne leccese, finito ai domiciliari il 7 novembre scorso con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sentenza è stata emessa, al termine del giudizio abbreviato, dal gup Carlo Cazzella, che ha livellato verso l’alto la richiesta della Procura.

Già da tempo spostamenti e movimenti di Sinistro erano finiti sotto osservazione fino al definitivo controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce e della stazione di Santa Rosa con un blitz in casa. La perquisizione domiciliare consentì ai militari di trovare ben 166,60 grammi di cocaina suddivisa in dosi, oltre a 16,9 di marijuana e materiale per il confezionamento. Il tutto finì sotto sequestro. Il 43enne, difeso dall’avvocato Pantaleo Cannoletta, si trova sempre ai domiciliari.

Il nome di Errico Sinistro non è nuovo alle pagine di cronaca. Nel luglio del 2008, mentre si trovava detenuto, il padre gli avrebbe procurato 18 grammi di cocaina così come accertarono le indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile supportati dai colleghi della polizia penitenziaria. Entrambi furono poi condannati.

F.Oli.