F.Oli.

LECCE – La decisione della Corte Costituzionale che, nella giornata di ieri, ha dichiarato legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i consiglieri Coa potrebbe ripercuotersi anche sul Foro di Lecce. La situazione nel Consiglio dell’Ordine salentino è piuttosto complessa. nel nuovo parlamentino sono stati rieletti sei candidati che per la legge tuttora in vigore risultano “ineleggibili”: la presidentessa Roberta Altavilla, il segretario Vincenzo Caprioli, la tesoriera Luigia Fiorenza, e gli avvocati Simona Bortone e Raffaele Fatano.

Così come riporta l’articolo 16 in riferimento alla sostituzione degli eletti “in caso di morte, rinunzia, dimissioni, decadenza, impedimento permanente per qualsiasi causa di uno o più consiglieri, subentra il primo dei non eletti. Una prospettiva su cui ancora non c’è certezza perché la situazione di Lecce è ancora sub iudice.

C’è chi, però, come l’ex consigliere Luigi Corvaglia che ha le idee molto chiare su come dovrebbe evolversi la vicenda.

Non si è fatta attendere la replica della Presidentessa Roberta Altavilla che replica così.

Sulla decisione della Corte Costituzionale si è espresso anche l’avvocato Salvatore De Mitri: “La Corte Costituzionale si è pronunciata. Si auspicano le dimissioni non solo degli ineleggibili, ma anche di coloro i quali hanno sposato e condiviso la scelta dei medesimi. Nuove elezioni nel foro di Lecce sono doverose. Mi fa piacere che molti si siano risvegliati e parlino. Questa situazione è da addebitarsi non soltanto ai plurimandatari, ma anche e soprattutto alla maggioranza dell’elettorato attivo, il maggiormente colpevole. Nel caso di specie non si applica l’art. 16 della legge 113/17”.