LECCE – Curare il cancro senza perderci in qualità della vita. E’ questo l’obiettivo dello Studio osservazionale ERIBE, ideato dalla dottoressa Silvana Leo, Direttore dell’Oncologia Medica del “Vito Fazzi” di Lecce, e condotto in collaborazione con altri Centri Sperimentali Oncologici Italiani.

ERIBE è il primo studio prospettico su donne anziane con cancro mammario metastatico (MBC) sulle quali è stata condotta una Valutazione Geriatrica Multidimensionale (VGM) durante il trattamento con Eribulina – un farmaco che blocca la riproduzione cellulare e conduce inevitabilmente alla morte della cellula neoplastica stessa – e, per la prima volta, è stato valutato l’effetto del trattamento chemioterapico su tutti gli elementi, tecnicamente definiti items, che compongono la VGM, un programma formativo che integra Oncologia e Geriatria in un approccio multidisciplinare. Lo studio, proprio per questo,è stato portato avanti dal GIOGer (Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica), di cui la dott.ssa Leo è Presidente Nazionale.

“Il trattamento – spiega la dottoressa Leo – non ha impattato negativamente sulla qualità della vita. In seguito al trattamento con Eribulina si è verificata una variazione statisticamente significativa solo nella valutazione degli items IADL (attività strumentali della vita quotidiana) e GDS (depressione geriatrica): tutti gli altri items (Charlson Comorbidity Index, MMSE e MNA) e le cinque dimensioni del questionario EQ-5D (mobilità, cura di se stesso, attività abituali, dolore, ansia/depressione) non sono variati”. La scala IADL tiene conto di funzioni fisiche più complesse ed è costituita da un elenco di 8 attività funzionali complesse e per ciascuna di esse sono descritti 3 o più livelli di competenza. Le attività comprendono azioni quotidiane: usare il telefono, fare la spesa, cucinare, fare le pulizie di casa, lavare la biancheria, autonomia di trasporto, gestione indipendente della terapia farmacologica, autonomia nella gestione delle questioni economiche.

“Lo Studio ERIBE – aggiunge Leo – ha messo in evidenza che la tollerabilità di Eribulina ha contribuito anche a preservare la qualità della vita e i parametri geriatrici che dovrebbero essere considerati nel processo decisionale in questo gruppo di pazienti”.

In sostanza, lo Studio dell’Oncologia del “Fazzi” mostra che un’attentaanalisi dello stato di salute attraverso le scale di valutazione geriatrica può migliorare la gestione delle pazienti anziane con cancro mammario metastatico. Infatti, SIOG (Società Internazionale di Oncologia Geriatrica) e EUSOMA (Società Europea di Specialisti di carcinoma mammario) raccomandano fortemente l’impiego della Valutazione Geriatrica Multidimensionale in tutti gli studi dedicati alle pazienti anziane con MBC.