F.Oli.

L’avvocato Francesco Vergine

LECCE – Una lettera al Procuratore Capo Leonardo Leone De Castris per illustrare una serie di disservizi. Il Presidente della Camera Penale, Francesco Vergine, a nome dell’intero direttivo dell’associazione, ha così deciso di prendere “carta e penna” e di relazionare su una serie di problematiche. In particolare l’attuazione del sistema TIAP (Trattamento Informatico Atti processuali) per la consultazione dei fascicoli negli uffici della Procura ha causato, tra gli avvocati, malumori legati ad alcuni disservizi.

“Con il rammarico per il mancato coinvolgimento dell’Avvocatura”, è scritto nella lettera, “con particolare riferimento alla componente dei colleghi penalisti – per l’individuazione delle più consone modalità di introduzione e messa a regime del sistema documentale elettronico, il Presidente della Camera Penale segnala la stanza numero 24 adibita alla consultazione dei fascicoli posta al terzo piano è dotata di due sole postazioni per la consultazione dei fascicoli assegnati a ben dieci Sostituti Procuratori. La difficoltà ad accedere ed i tempi di attesa sono facilmente intuibili. Uno dei due PC collocati nella stanza di cui ha uno schermo del tutto insufficiente a causa delle dimensioni che non consentono neppure la lettura dei file PDF. Ne deriva che, sostanzialmente, la consultazione è possibile solo attraverso un solo dispositivo”.

“Da mercoledì 5 giugno”, prosegue la lettera, “il servizio di consultazione e richiesta copie al terzo piano del Tribunale è sospeso perché manca il toner della stampante deputata alla generazione della richiesta sulla quale l’avvocato interessato deve apporre la propria sottoscrizione. Tale problema è ostativo anche qualora si richiedano copie in formato elettronico. Da una settimana, quindi, non è possibile visionare fascicoli ed ottenere le copie”. E disagi, in particolare, si sono registrati per il collegio difensivo interessato ad acquisire tutto il carteggio allegato all’inchiesta sui presunti furbetti del cartellino a Lecce. Da giorni gli avvocati sostano davanti alla cancelleria del magistrato, titolare del fascicolo, per conoscere quando potranno acquisire l’intera documentazione, chiedere così l’interrogatorio del proprio assistito o depositare memorie difensive. Ma i problemi segnalati nella lettera stanno dilatando oltremodo i tempi.

Il Presidente della Camera Penale conclude la propria lettera auspicando che il Procuratore De Castris possa provvedere ai gravi disservizi segnalati, disponendo una rapida sostituzione del toner, prorogando i termini di cui agli avvisi ex art. 415 bis c.p.p. (gli avvisi di chiusa indagine) ed assumendo tutte le iniziative più opportune per consentire una corretta fruizione del servizio, compresa l’installazione di ulteriori postazioni.