F.Oli.

LECCE – Patteggia e ottiene i domiciliari. Si chiude con una sentenza a 3 anni e 10 mesi di reclusione la vicenda giudiziaria di Donato De Vitis, 57enne leccese, arrestato il 5 dicembre scorso per droga e la detenzione di una pistola e di centinaia di proiettili. Ad emettere la sentenza è stato il gup Edoardo D’Ambrosio che ha ritenuto congrua la pena concordata dall’avvocato difensore Carlo Sariconi con il pubblico ministero Giovanna Cannarile, titolare del fascicolo d’indagine.

Il blitz antidroga venne eseguito dai carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Lecce al termine di uno specifico servizio di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti in città. Giunti nell’abitazione di De Vitis, i militari avviarono una minuziosa perquisizione che consentì di sequestrare 390 grammi di cocaina e 270 euro.

Le sorprese, però, proseguirono. Sotto il pavimento in legno del soppalco dell’abitazione del leccese, infatti, erano stati nascosti una pistola 38 calibro 7.65 con colpo in canna ed altri quattro proiettili nel serbatoio; 50 proiettili calibro 38, 202 proiettili 380 auto e, ancora, 43 proiettili calibro 7.65, quattro cartucce calibro 38 con ogiva incamiciata. De Vitis venne così arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione illegale di arma clandestina e munizioni e, pertanto, è stato ristretto presso la casa circondariale di Lecce.

Nel corso dell’operazione antidroga nei guai finirono anche due clienti del 57enne, sorpresi in casa dell’uomo e trovati in possesso di qualche grammo di hashish e cocaina: per entrambi è scattata la segnalazione al Prefetto, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.