LECCE – In undici finiscono sotto processo per aver occupato abusivamente l’ex mattatoio comunale di via San Nicola. Il pubblico ministero Maria Vallefuoco ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio a carico di Angela Argentiero, 29 anni, originaria di Grottaglie; Elisa Barone, 21 anni, di Parabita; Francesca Di Pietro, 33 anni, di Taranto; Annarita Mancarella, 27 anni, di Calimera; Giulio Patarnello, 25 anni, di Lequile; Federico Oliva, 28 anni, di Trepuzzi; Walter Legittimo, 31 anni, di Lecce; Elena Lorenzo, 29 anni, di Lizzanello; Ferruccio Rizzo, 32 anni, di Lecce; Mariaconcetta Cappello, 42 anni, di Scorrano e Saverio Pellegrino, 53 anni, di Scorrano. L’inizio del processo è fissato per il 27 gennaio davanti al giudice monocratico Francesca Mariano. Gli imputati rispondono, a vario titolo, delle accuse di occupazione di invasione di terreni e furto aggravato.

Gli occupanti avrebbero preso possesso dell’immobile conosciuto come ex macello comunale – oggetto di preliminare di permuta tra il Comune di Lecce e la SGM, collocando all’interno delle stanze effetti personali e masserizie necessarie per dimorarvi in maniera permanente fino al 13 giugno del 2018. Quel giorno la struttura venne sgomberata con un’operazione degli agenti della Digos poi sfociata in un provvedimento di sequestro sulla scorta di una denuncia presentata dal legale rappresentante della Sgm assistito dall’avvocato Lucio Calabrese.

Argentieto, Barone, Di Pietro, Mancarella, Patarnello, Legittimo, Lorenzo, Rizzo sono accusati di furto aggravato. Si sarebbero allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica tramite un cavo collegato alla centralina Enel esterna alla struttura, tramite un buco nel muro. In tal modo sarebbe stata fornita energia a tutti gli alloggi occupati nonché ad altri locali utilizzati per compiere varie attività.

Per smontare l’impostazione accusatoria saranno presenti in aula gli avvocati Giuseppe Milli, Francesco Calabro e Carlo Sariconi.