CORIGLIANO D’OTRANTO (Lecce) – “Quando il Vino diventa Arte” è il primo appuntamento della Rassegna estiva Socio-Culturale della Cooperativa Sociale Albanova, che si svolgerà oggi a partire dalle ore 20,00 presso la sede di Corigliano D’Otranto. Si tratta di una mostra che presenterà il percorso laboratoriale terapeutico avviato dalla Cooperativa e dedicato alle creazioni artistiche realizzate durante i laboratori d’arte enoica dagli ospiti della struttura socio-assistenziale. Il ciclo di laboratori artistici sono il risultato di uno studio approfondito, eseguito dall’educatrice professionale Serena De Rinaldis, con il sostegno del Direttore della Cooperativa il Dott. Giorgio Cavalera e sono stati realizzati e curati, insieme alla pittrice enoica Arianna Greco.

Un progetto di estrema valenza terapeutica e sociale, a favore della persona e del suo benessere psicofisico, che ha saputo coinvolgere e interessare in modo entusiasmante tutti coloro che vi hanno partecipato, grazie alle professionalità socio-assistenziali certamente, ma anche merito della brillante personalità della pittrice che tanto stupore e meraviglia, riesce sempre a generare intorno a sé. Una dote naturale quella di Arianna Greco, che riesce a comunicare e trasferire, con l’amore e la passione per l’arte enoica, la pittura con il vino, in maniera sinergica e semplice, con chi può vivere l’esperienza sensoriale unica della sua pittura.

Di Lei tanto si scrive sulle testate locali, nazionali e internazionali, nel mondo del vino ormai è una icona al femminile, ospite di numerose manifestazioni internazionali. Le sue opere son depositate presso importanti Musei d’Italia, come il Museo di Pulcinella a Napoli, di cui Arianna Greco e’ Ambasciatrice, ma anche il noto Museo Piero Taruffi di Bagnoregio (Vt), che proprio per il 2013 l’ha scelta come artista realizzatore dell’opera simbolo dei 25 anni di attività e del felice connubio tra vino e auto d’epoca. Nel 2012 le sue opere hanno fatto il giro d’Italia, dal Vinitaly a Firenze dove, in occasione del Wine Town, la sua Personale è stata ospitata dell‘Azienda Il Borro, presso palazzo Salimbeni, insieme all’opera “Il Bacco di Arianna” entrata a far parte della collezione privata dello stilista Ferragamo.

Una intuizione davvero interessante e innovativa per il nostro Salento e per il Sud D’ITALIA, quindi, si è rivelata questa iniziativa terapeutica, della Cooperativa Albanova, che dimostra l’elevata qualità professionale nel voler adottare metodi e approccio integrati, attraverso l’elaborazione e la percezione di sé e delle potenzialità o emozioni inespresse, puntando sulla creatività. L’Arteterapia infatti, consiste nella ricerca del benessere psicofisico, attraverso l’espressione creativa dei pensieri, vissuti ed emozioni. Essa utilizza le potenzialità, che possiede ogni persona: insegna a elaborare creativamente tutte quelle sensazioni ed esperienze quotidiane che non emergono con le parole. Per mezzo dell’azione creativa, l’immagine interna diventa immagine esterna, visibile e condivisibile, comunicando all’altro e con l’altro, il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo.

Sin dalla preistoria c’è sempre stato nell’uomo il bisogno di rendere manifesto il proprio mondo interiore. L’individuo civilizzato, dotato di funzioni mentali più evolute (linguaggio, ragionamento astratto, per esempio) esprime se stesso attraverso i concetti, le parole, i ragionamenti. Colui che invece non usa il linguaggio verbale, che ha difficoltà cognitive, relazionali, può esprimere sé stesso solo attraverso il movimento, i suoni, il colore, le forme, i disegni. L’arte permette un’espressione diretta, immediata, spontanea, arcaica ed istintiva di noi stessi che non passa attraverso l’intelletto.

Ognuno ha in sé delle risorse proprie e un potenziale autorigenerativo che va semplicemente stimolato. L’Arteterapia svolge questa funzione e ci consente di credere ed essere fiduciosi nelle capacità che tutti quanti noi possediamo.

È preferibile lavorare sulle risorse poiché, utilizzando le parti positive del cliente, si ottengono dei cambiamenti più facilmente e stabilmente che andando a sollecitare le parti negative, oscure.

Dall’Illuminismo in poi, sono stati privilegiati l’aspetto cognitivo, la mente, l’intelletto, la ragione, (aspetti caratteristici dell’emisfero sinistro) a discapito della creatività, della fantasia, dell’intuizione, delle percezioni sensoriali (aspetti caratteristici dell’emisfero destro).

In questo modo le risorse tipiche dell’emisfero destro sono state quasi completamente dimenticate con un conseguente impoverimento della capacità a vivere “con tutto sé stessi” la propria esistenza. L’Arteterapia si pone come obiettivo la riappropriazione di tale patrimonio, in quanto può essere un valido sostegno nelle situazioni di difficoltà che la vita ci pone.

L’Arteterapia, con le sue tecniche e materiali, favorisce la conoscenza di sé stessi e delle proprie potenzialità e rende possibile l’integrazione di tutte le risorse di cui disponiamo per poter vivere meglio.

Così la prima tappa della Rassegna Estiva Albanova dedicata alla rieducazione sociale, “Quando il vino diventa Arte”, a partire da oggi alle ore 20, attraverso la Mostra aperta liberamente al pubblico diviene esperienza tangibile dei benefici dell’approccio adottato dall’Arteterapia, intesa come attività ludica, capace quindi di svolgere la funzione non solo di trattamento di malattie ma anche di trasformazione, evoluzione e crescita dell’individuo, accompagnandolo in uno dei viaggi più affascinanti dell’uomo: la scoperta di se stessi.

Anna Quarta