F.Oli. 

LECCE – È stato dimesso nella giornata di ieri Riccardo Savoia, il personal trainer di 43 anni, ferito a colpi di pistola e di coltello in una palazzina di via Machiavelli l’8 maggio scorso. L’uomo ha lasciato l’ospedale “Vito Fazzi” dopo un delicato intervento chirurgico e a distanza di oltre quattro settimane dal ricovero. Per il suo ferimento si trova sempre detenuto il 18enne Michael Signore con le accuse di tentato omicidio e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi Savoia è stato sentito dagli agenti della Squadra mobile ma la vittima dell’agguato non è stata particolarmente collaborativa. Non ha saputo fornire indicazioni esatte su chi gli abbia sparato con l’intenzione ben chiara di ammazzarlo.

Ad ogni modo le indagini della Squadra mobile vanno avanti. Si cercano ulteriori riscontri al material già acquisito e che hanno portato all’emissione di una misura in carcere per il giovane Signore. È stato arrestato il giorno stesso in cui si è verificata la sparatoria sulla scorta delle immagini di una telecamera di videosorveglianza installata all’ingresso della palazzina che ha ripreso il giovane mentre si allontanava dopo aver colloquiato per qualche secondo con i sanitari. In più la perquisizione nella sua abitazione ha consentito di trovare vestiti intrisi di sangue e un portafogli con all’interno i documenti personali della vittima.

Sempre in casa Signore nascondeva 17 dosi di cocaina per sei grammi complessivi; in un seminterrato ubicato nella parte posteriore dello stabile, altri 170 grammi (presumibilmente sempre cocaina) in parte suddivisa in dosi nascosta in una cassaforte. Sempre nello stesso seminterrato (accessibile a tutti) erano stati occultati vari proiettili di cui due di piccolo calibro e 9 calibro 38 special compatibili con le ogive ritrovate sul luogo della sparatoria. A breve poi saranno depositati gli altri accertamenti tra cui l’esame dello stub a cui è stato sottoposto l’indagato, difeso dall’avvocato Mariangela Calò, per accertare l’eventuale presenza di tracce di polvere da sparo. La vittima è assistita dall’avvocato Antonio Savoia.