LECCE – “Il Comune richiede la tassa sui passi carrai anche in presenza del solo scivolo di accesso per il passaggio di un veicolo. Non sarà possibile, in questi casi, chiedere la rimozione del mezzo che impedisce l’ingresso nella propria abitazione, ma la tassa viene pretesa ugualmente.” Dichiara il consigliere comunale di Lecce, Andrea Guido. “Una gabella insensata, alla quale, di contro, non corrisponde nessun servizio perché, di fatto, non vige nessun divieto di sosta e nessuna segnaletica è stata neanche mai installata. Un brutto tiro dell’Amministrazione per molti leccesi, una vera e propria beffa, anche e, soprattutto, se consideriamo che nel corso dell’ultima campagna elettorale lo stesso sindaco, appena dopo aver ristabilito la tassa e aver preteso illegittimamente gli arretrati, ne aveva annunciato l’esenzione per tutti i leccesi.

Una vicenda alquanto imbrigliata quella dei passi carrai a Lecce.

Nel lontano 2000 l’Amministrazione Comunale, ai sensi della L. 549 del 1995, abolì per la prima volta la tassa sui passi carrai con una Deliberazione del Consiglio Comunale. Nel 2004, poi, sempre con atto del Consiglio, Delibera n.37, abolì la tassa per l’anno 2004 e riconobbe il rimborso per gli anni precedenti. In questo particolare provvedimento, al punto n.2 del dispositivo, veniva stabilito che l’omessa deliberazione annuale da parte del Consiglio inerente l’esenzione avrebbe comportato l’estensione della validità della stessa.
Nessuna deliberazione fu adottata, quindi, l’estensione sarebbe stata già da ritenersi efficace.

Poi, invece, qualche mese fa l’amministrazione di Salvemini chiese gli arretrati a tutti i cittadini accusando la precedente amministrazione di aver generato un danno erariale e di essere obbligati, invece, ai sensi di Legge, all’imposizione del tributo. Ma subito dopo ne annunciarono l’esenzione. Un atteggiamento alquanto confuso che già all’epoca suscitò molte perplessità.

Oggi, non solo la tassa non è stata più abolita, ma sono state recapitate le cartelle per il pagamento della gabella anche a coloro che si sono visti realizzare gli scivoli per l’accesso nella propria abitazione ma che, di fatto, non avendone mai fatto richiesta, non usufruiscono di alcun divieto di sosta a garanzia del libero passaggio.
Ancora una volta purtroppo devo rilevare un modo di fare di questa amministrazione comunale che appare ignorare le istanze, i diritti e le esigenze del quotidiano dei cittadini leccesi.”