LECCE – Il 10 luglio la Provincia, ente proprietario della strada, ha provveduto a reinstallare, dopo quasi 10 mesi di assenza, l’apparecchio per la rilevazione della velocità (autovelox) sulla Lecce – Villa Convento.
Un’assenza prolungata, dovuta a quanto pare alla manutenzione dell’apparecchio, che aveva indotto gli abituali frequentatori dell’arteria ad una eliminazione definitiva, stante le numerose proteste prodotto dagli automobilisti. Ed invece a distanza di alcuni mesi ecco la sorpresa : il ripristino dell’autovelox nella sua posizione originaria, che tante sanzioni ha prodotto nei confronti degli “sfortunati” avventori che hanno avuto l’ardire di superare quota 60 km sul rettilineo che collega Lecce a Villa Convento.

Da qui l’immediata rabbia sui social da parte di numerosi cittadini che non hanno tardato a farsi sentire ed alcune prese di posizione ufficiale da parte delle istituzioni. Tra queste ultime spicca l’intervento di Gianmaria Greco, primo degli eletti nella lista “Prima Lecce” alle ultime consultazioni leccesi che dichiara “Dopo alcuni mesi hanno ripristinato l’autovelox sulla Lecce – Villa Convento, su territorio di Lecce ma con competenza provinciale. Appena il Consiglio Comunale si insedierà porterò una mozione consiliare affinché si possa chiedere all’ente competente di rivedere l’installazione di un apparecchio che non serve a nulla, men che meno alla sicurezza stradale.

Non sono contrario – prosegue Greco – alle apparecchiature di rilevazione, in alcune circostanze sono buoni deterrenti per evitare incidenti e criticità al traffico veicolare, ma in quella posizione, su quella strada crea solo disagi allo stesso traffico veicolare”. Infatti è opinione diffusa che tale provvedimento sia più efficace più avanti a ridosso del centro abitato, dove adesso le auto accelerano proprio per recuperare il tempo perso a rallentare in precedenza, comportando un pericolo maggiore per tutti.
Non resta che attendere gli sviluppi della protesta che approderà a breve sul tavolo degli uffici provinciali competenti, anche alla luce di ulteriori prese di posizione da parte di amministratori dei comuni limitrofi coinvolti, che sicuramente non tarderanno a venire.