LECCE – Piove nelle aule dell’Università del Salento e non è la prima volta. Questa volta tocca allo Studium 2000. La pioggia è riuscita a raggiungere anche gli ambienti interni della Biblioteca. Anni fa criticavamo i ritardi sui fondi dell’edilizia scolastica: oggi è arrivato il tempo di pagarne le conseguenze. “Ogni volta che si manifesta un temporale i disagi coinvolgono le strutture del nostro ateneo: acqua dal soffitto, dagli infissi e dai pavimenti” – protestano gli studenti della Link.

“Sono stata avvisata dagli studenti che studiano per gli ultimi esami della sessione, impossibilitati a permanere tranquillamente nello spazio loro destinato. – dichiara Irene Santoro, Presidente del Consiglio degli Studenti – Ritengo paradossale che nel 2019, mentre vengono effettuati lavori di aggiornamento dei dispositivi tecnologici audiovisivi nelle aule, non ci siano soffitti che riparino gli studenti dalla pioggia”.

Sulla questione è intervenuto immediatamente Francesco Liaci, Consigliere di Amministrazione per LINK Lecce: “Le immagini di oggi non fanno altro che alimentare le pesanti perplessità che abbiamo per quanto concerne lo stato di salute delle strutture dei plessi UniSalento. Abbiamo sollecitato l’Amministrazione Centrale per risolvere tempestivamente quella che senza alcuna ombra di dubbio non si può più chiamare ‘emergenza’, ma che rappresenta un gravissimo problema infrastrutturale. È giunto il momento improrogabile di lavorare a soluzioni concrete, che risolvano il problema alla radice, senza false promesse”.

Conclude poi Francesco Gravili, rappresentante di LINK Lecce in Senato Accademico: “Sull’edilizia sono anni che chiediamo interventi strutturali e non rattoppi che alla prima pozzanghera sprofondano, siamo rimasti inascoltati, ma quando è in pericolo l’incolumità degli studenti non possiamo far altro che alzare la voce e chiedere interventi urgenti: crediamo che sia assolutamente ingiusto far pagare le tasse le tasse agli studenti per restituire loro strutture obsolete.”