Mbira (foto di Carlo Carmazzi)

ACAYA (Lecce) – Dal Mar Ionio al Mar Adriatico: il festival itinerante de “La Notte della Taranta” fa tappa ad Acaya, frazione di Vernole in provincia di Lecce; un esempio di città fortificata, situata a cinque km dal Mar Adriatico e dalla Riserva Naturale statale Le Cesine.

Ad aprire le danze di questa tappa due appuntamenti in Piazza Castello. Alle ore 19 al via il laboratorio di pizzica e tamburello, curato dai ballerini del Corpo di ballo de “La Notte della Taranta”: Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia. Entrambi gratuiti, il laboratorio di pizzica è aperto a tutti, mentre per il laboratorio del tamburello, oltre ad essere muniti di strumento, è prevista una prenotazione per un numero max di 30 persone. Per prenotare chiamare il 324 059411.

Dalla danza alla lettura alle ore 20 in Piazza Castello Gabriella Genisi, autrice della serie di sette romanzi del commissario Lolita Lobosco, presenterà il suo ultimo romanzo “Pizzica Amara” (edito da Rizzoli),  un giallo in cui racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a fare da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.

L’autrice dialogherà con il professor Maurizio Agamennone, componente del comitato scientifico della fondazione La Notte della Taranta e docente di Entomusicologia presso l’Università degli studi di Firenze presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo. Ad introdurre i ballerini de “La Notte della Taranta”: Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia.

Alle ore 21 invece nella sezione Altra Tela il concerto di danza e musica di Mbira in Piazza GianGiacomo, uno dei gruppi provenienti da altre zone d’Italia e che il festival itinerante ospita per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese.

Mbira è un progetto artistico che affonda le sue radici nell’arte africana, venuto alla luce da una visione di Roberto Castello, coreografo di fama internazionale. Mbira respira l’influenza africana e ne raccoglie l’estetica musicale fatta da un ritmo che ha fortemente influenzato la musica europea. L’arte con tutte le sue sfaccettature viene portata sul palco da artisti come  Giselda Ranieri, danzatrice classica e contemporanea, Ilenia Romano laureata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Marco Zanotti, compositore, performer e producer, fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat. Moustapha Dembélé “Zam” – Griot del Mali, un musicista polistrumentista, cantante e compositore, suona la kora e il balafon strumenti  che realizza lui stesso seguendo i rituali sacri per il rispetto della Natura. Renato Sarti, si forma con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e al Teatro dell’Elfo con Gabriele Salvatores, fa parte della mitica compagnia di Comedians, con Claudio Bisio, Silvio Orlando, Bebo Storti e Paolo Rossi. Ha collaborato negli anni con Dario Fo, Franca Rame ed Enzo Jannacci. Come regista e autore di teatro comico ha lavorato con Ale&Franz, per Zelig e Che tempo che fa. Un lavoro corale che parla del rapporto  tra Africa ed Europa e di come la prima abbia influenzato l’arte della seconda.

Cambio di location: Piazza Castello alle ore 22 accoglierà il concerto Ragnatela di Pino Ingrosso e Accademia Folk.Pino Ingrosso propone uno spettacolo  che è un racconto, un viaggio che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze dell’Italia del Sud. Voce solista di Nicola Piovani, Ingrosso firma gran parte dei brani dello spettacolo sulla poetica della terra e sulla filosofia degli antichi saperi, prestando anche la propria voce. In scena con lui Alessandro Caione (tastiere/piano elettrico), Silvio Cantoro (basso acustico), Vito De Lorenzi (batteria e tamburi), Alessandro Monteduro (percussioni), Morris Pellizzari (saz, chitarra acustica ed elettrica), Daniela Guercia (voce recitante, cori e colori percussivi). “Note di un viaggio” è un percorso anche nei ricordi d’infanzia, un risveglio dei sensi attraverso sonorità, colori e suoni che appartengono al Sud.

Accademia Folk, nuovo progetto di musica popolare salentina, nasce nel 2016 e incide il suo primo album “Povertà e Bellezza” nel 2019. Il Gruppo è composto da Giuseppe Astore (violino), Giacomo Contaldo (chitarra), Donato Verardo (contrabbasso e basso elettrico), Eugenio Nuzzo (tamburello e voce), Salvatore Cantore (fisarmonica voce e cassa elettrica), Sergio Pizza (percussioni), Leonardo Cordelia (organetti tamburi e voce), Michela Coluccia  (danza). Lo spettacolo di Accademia Folk,  prevede brani della tradizione popolare salentina e inediti popolari rivisitati in uno stile tutto nuovo ma non lontano dal mondo mediterraneo, per un concerto travolgente e intenso.

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia).

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/ o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.