LECCE – “Il Consiglio comunale di Lecce nella mattinata di ieri ha votato le sue Commissioni Consiliari: ben 25 componenti, ovvero ben 16 consiglieri in più rispetto ai componenti delle Commissioni della precedente consiliatura, per cui solo 7 consiglieri del consiglio comunale non faranno parte di alcuna Commissione. Mi chiedo, e Le chiedo, Egregio Presidente del Consiglio, cosa sia cambiato rispetto al passato. O meglio, qualcosa è cambiato, vista la delibera n. 148 del Commissario Sodano dello scorso 15 marzo che emendava, appunto, il Regolamento Comunale (art. 71 comma 1) e che puntava a razionalizzare le presenze, e quindi i costi, anziché a moltiplicarle”. Lo scrive il Coordinatore Provinciale di Andare Oltre Massimo Fragola in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio comunale di Lecce, Carlo Mignone.

“Mi chiedo, e Le chiedo, Signor Presidente del Consiglio – prosegue nella lettera – che fine abbia fatto quella delibera. Mi chiedo e Le chiedo, Gentilissimo Presidente del Consiglio, se il predissesto del Comune di Lecce è tutt’ora in essere; mi chiedo e Le chiedo, caro Presidente Mignone, se la mancanza di fondi nelle casse comunali aveva valore solo come propaganda elettorale. Purtroppo, caro Presidente Mignone, Salvemini e Compagni ci hanno già dimostrato di essere degli scolari esemplari nel seguire il Manuale Centelli e ora ce lo riconfermano portando il numero dei commissari da 9 a 25: voto 10.

Andare Oltre – continua – si augura che si sia trattato solo di un errore tecnico e non di una volontà di compensare, con denari pubblici, i consiglieri scontenti che non hanno ricevuto incarichi assessorili. Il Regolamento comunale, prima e dopo la Delibera del Commissario, parla chiaro: è necessario riportare nelle Commissioni la proporzionalità tra maggioranza e opposizione, non si parla di rappresentatività di gruppi consiliari. Purtroppo però lo Statuto, ma è sempre stato così anche durante tutte le precedenti consiliature, parla di riportare la proporzionalità dei gruppi ed in questo caso la poca chiarezza ha permesso quest’ambiguità e questo inspiegabile allargamento di componenti. Nella scorsa consiliatura la delibera con cui furono votate le Commissioni faceva riferimento al Regolamento comunale, questa volta invece fa riferimento allo Statuto comunale: è un caso? “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina”

Mi chiedo, e chiedo a lei Presidente Mignone, se una città come Lecce, con meno di 100mila abitanti, abbia la necessità di far riunire quotidianamente delle Commissioni consiliari con 25 commissari e soprattutto abbia la disponibilità economica per supportare un tale spreco di denaro pubblico (mille euro al giorno!!). Le chiedo di attenzionare quanto sottoposto e magari impegnarsi personalmente per portare in Consiglio comunale lo Statuto, per emendarlo ed evitare future incomprensioni, tornando di fatto ad una situazione più consona per il Comune di Lecce, ovvero che pesi meno alle casse comunali e quindi alle tasche dei leccesi.

Nella stessa ottica – conclude Fragola – Le chiedo inoltre, di farsi portavoce della Delibera n. 86 del 17/07/2018, votata all’unanimità dallo scorso Consiglio comunale, in cui Andare Oltre, con una mozione a firma del sottoscritto, chiedeva l’istituzione di un F/do di Solidarietà in cui Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio e Consiglieri, in forma volontaria, versassero il 5% delle indennità di amministratori per l’acquisto di beni alimentari, buoni libri, medicinali, progetti di inclusione e altri servizi a supporto delle singole persone, o nuclei familiari, che versano in condizioni di disagio economico.

Conoscendo la sua alta e imparziale figura, professionale e politica, siamo certi che darà la giusta importanza alla presente affinché Lecce possa andare verso una Politica che guardi al benessere del cittadino e non ai benefit dei politici

La saluto cordialmente. Massimo Fragola, Coordinatore Provinciale Andare Oltre”.