di Gaetano Gorgoni

LECCE – È stato un autentico braccio di ferro quello interno al centrodestra leccese per le due presidenze di Commissione a Palazzo Carafa da destinare a alla minoranza. Il centrodestra ha cercato di aprire ad Adriana Poli Bortone (per ritrovare l’unita dai banchi dell’opposizione), offrendole la presidenza, che lei ha girato al suo consigliere eletto, Giampaolo Scorrano. Per il resto è stata una guerra, perché le presidenze toccavano alle due prime liste: Fratelli d’Italia e Lega. Eppure, Tramacere (Sentire Civico) e Pasquino (lista Congedo) volevano una delle presidenze di commissione. Alla fine, però, l’hanno spuntata Giorgio Pala, che è diventato presidente della decima e Giampaolo Scorrano nominato all’undicesima. Erio Congedo ha cercato di avere una posizione neutrale.

Gianmaria Greco, eletto con Andare Oltre (ma sempre leghista) ha ceduto il suo posto a Pala, il nuovo arrivato. Severo Martini, unico consigliere eletto nella lista della Lega, ha preferito rimanere lontano dalle beghe. Guido è vicepresidente del Consiglio (quindi l’area Fitto – Fratelli d’Italia aveva già avuto la sua postazione). Lega e Andare Oltre si sono classificati rispettivamente seconda e terza lista alle scorse comunali, quindi il senatore Marti ha preteso che una presidenza andasse ai suoi uomini.  Fratelli d’Italia ha fatto un passo indietro (incluso Roberto Giordano Anguilla che è capogruppo). Alla fine in campo restava Sentire Civico, insieme alla lista che aveva corso per “Congedo sindaco”, dove è stato eletto un fittiano: tutti contestavano la presidenza a Pala, che è stato eletto con Lecce Città del Mondo, lista agli ultimi posti. Il senatore Roberto Marti, però, ha minacciato di far accettare la presidenza al consigliere Gianmaria Greco, se non avessero tutti fatto un passo indietro per il nuovo entrato nella Lega, Giorgio Pala. Alla fine l’hanno spuntata i leghisti (che alle scorse comunali si sono classificati secondi col loro simbolo e terzi con una lista affiliata, Andare Oltre, quindi hanno potuto battere cassa).