Il sindacato Cisal vuole vederci chiaro nella vertenza Call&Call, oggi è stato diramato un comunicato al vetriolo: “In merito alla gara di Enel Energia e la conseguenziale procedura di applicazione della Clausola Sociale, riscontriamo, ad oggi, un uso distorto della norma che diventa, allo stato dai fatti, uno strumento di ricatto a danno dei lavoratori interessati.

Ritornando all’ordine dei fatti, vogliamo ricordare che in data 03 giugno 2019 Enel, a mezzo stampa, rassicurava i lavoratori e l’opinione pubblica sul mantenimento dei posti di lavoro e sulla tutela dei diritti acquisiti dei lavoratori adibiti ai servizi inbound.​ Tali dichiarazioni venivano prontamente riprese e confermate dalla Società subentrante Covisian.

In data 16 ottobre le parti in causa firmavano apposito accordo applicativo della “Clausola Sociale” rimandando l’espletamento pratico delle relative procedure ai giorni 24 – 25 28 Ottobre quando i lavoratori dovranno risolvere il rapporto contrattuale con Call & Call Holding Spa, e procedere con la firma del nuovo contratto di lavoro con Covisian.

In data 18 ottobre 2019, nel corso delle Assemblee svoltesi presso la sede di Call & Call a Casarano, emergeva che la risoluzione del rapporto di lavoro con Call & Call sarebbe subordinata alla firma di un Atto Conciliativo prevedente una non ben precisata dilazione degli emolumenti, rateizzazione del Trattamento di fine rapporto e una manleva nei confronti di Call&Call per diritti pregressi e futuri.

I lavoratori chiedono a Call & Call di voler procedere ai licenziamenti nei tempi e nei modi previsti dalla legge;
a Covisian SpA di volersi dissociare da quanto sopra prendendo una posizione chiara e pubblica e, soprattutto, rassicurando i lavoratori che l’assunzione non sarà subordinata alla firma di alcun accordo economico con l’azienda uscente; a Enel, nel rispetto delle norme vigenti, di farsi carico della garanzia del pieno rispetto delle regole.
I lavoratori chiedono di avere la possibilità di scegliere in piena libertà e in piena coscienza, se decidere di accettare o meno un accordo di rateizzazione che, se magari richiesto senza l’inganno e con le giuste motivazioni, sarebbe anche accettato volentieri.

Nel frattempo abbiamo interessato la politica per fare chiarezza sulla corretta applicazione della clausola sociale a causa della perdita della commessa ENEL.
Queste le parole di FERRANTE FLAVIO Segretario Regionale di CISAL Comunicazione per la vicenda che sta vedendo interessati tanti lavoratori di Call & Call a Casarano (LE) a seguito del cambio di appalto per la perdita di una commessa ENEL ed il passaggio dei lavoratori interessati\titolati in altra azienda.
“Si tratta di una situazione che va urgentemente chiarita e resa trasparente che vede elenchi informali con numero di risorse interessate diverse da quelle annunciate con il bando senza opportuna graduatoria per carichi delle eccedenze inserite.
Abbiamo chiesto copia del bando per le opportune verifiche a tutti gli attori interessati compreso l’aver interessato il Ministero del Lavoro ad oggi senza avere alcuna risposta.
Riteniamo che il Ministero debba intervenire considerato che ENEL è partecipata dallo Stato e qualora riscontrate anomalie è doverosa la ricerca di responsabilità.
Inoltre apprendiamo dai lavoratori che hanno partecipato alle assemblee con altre OO.SS. sindacali che per essere licenziati e riassunti nella nuova azienda devono accettare la rateizzazione degli emolumenti compreso il TFR e questo non è concepibile.
Per tutto questo ho interessato il Sen. Lello CIAMPOLILLO per depositare idonea interrogazione per le opportune verifiche e chiarimenti”.