Foto di repertorio

ALLISTE – Case sulla carta destinate ad accogliere pastori e agricoltori trasformate in ville con tanto di piscina nelle campagne di Alliste in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Uno scempio ambientale, secondo la Procura, esteso su un’area di oltre 6mila metri quadrati finita sotto sequestro nel gennaio dello scorso anno su disposizione del procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone. Sono 34 gli imputati così come disposto dal gup Giovanni Gallo, al termine dell’udienza preliminare.

Ci sono i proprietari delle abitazioni (provenienti da più parti d’Italia e anche da paesi esteri), il responsabile dell’ufficio tecnico comunale e del progetto oltre al direttore dei lavori insieme ad Antonio Venneri, ex vice sindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Alliste e all’epoca tecnico progettista e direttore dei lavori. Sul banco degli imputati sono finiti: Biancamaria Mariano, 66 anni, di Lecce; Eligio Antonio Cazzato, 58, di Lecce; Agnese Cimino, 42, di Alliste; Carlo Ferrari, 53, di Pizzighettone (comune in provincia di Cremona); Alessio Mottin, 47, di Sandrigo (Vicenza); Massimo Negri, 61, di Samolaco (Sondrio); Erica Parlati, 39, di Racale; Veronique Pevtschin, 58, di Bruxelles; Sara Reniero, 47, residente a Zugliano (Vicenza); Marie Christine Tossen, di 53, di nazionalità belga; Alba Elvira Mariano, 71, di Alliste; Gino Albicini, 63, di Carpi; daniel Illa, 44, di Chiavenna (Sondrio); Jessica Illa, 37, di Samolaco (Sondrio); Daniela Spiri, 41, di Ciampino, (Roma); Gabriele Marasmi, 49, di Modena.

Poi ancora: Maurizio Valdarini, 57, di Roma; Lisa Francioso, 37, di Racale; Alfredo Tundo, 42, di Alliste; Giovanni Luca Antonio Rizzo, 45, di Alliste; Gioacchino Venneri, 69, di Alliste; Massimo Cuman, 46, residente in provincia di Vicenza; Luisella Guerrieri, 60, di Novoli; Giuseppe Casarano, 49, di Casarano; Alberto Luigi Casto, 45, di Alliste; Federica Lombardo, 41, di Melissano; Piero Lombardo, 42, di Racale; Massimiliano Mastroleo, 45, di Alliste; Maria Grazia Protopapa, 51, di Felline; Giovanni Sandalo, 50, di Alliste; Valeria Tanese, 39, di Casarano ed Ester Benedetta Tarantino, 42, di Alliste. L’inziio del processo è fissato per il 3 febbraio davanti ai giudici della seconda sezione collegiale quando gli imputati dovranno difendersi, a vario titolo, dei reati di lottizzazione abusiva, deturpamento paesaggistico e abuso d’ufficio (ipotesi contestata ad un solo imputato).

Le indagini sono state particolarmente lunghe. Secondo gli inquirenti, le abitazioni realizzate per agricoltori e pastori sarebbero state destinate ad un uso differente in violazione dei vincoli paesaggistici e in una zona Sic (Sito di Importanza Comunitaria). Ville in una zona incontaminata attive e funzionali fino a questa estate. Il progetto del Comune rientrava nel programma “Abaco dei Trulli” nell’ambito del Prg. Gli accertamenti della Procura, però, avrebbero consentito di accertare una riconversione per finalità turistiche e residenziali dell’intero territorio incompatibile con la destinazione “agricola” che il Prg prevedeva in quella zona. Poi, mediante il frazionamento, l’urbanizzazione e la trasformazione di terreni agricoli e la conseguente realizzazione di nuove strutture a destinazione residenziale, annesse a preesistenti antichi manufatti denominati “caseddhi”.

Le opere sarebbero state realizzate in totale difformità dai (pur illegittimi) permessi di costruire, L’articolo 9 del Progetto prescriveva che le nuove costruzioni fossero realizzate con materiali naturali tipici locali (pietre a secco) ed avessero solai del tipo a volta (a stella o a botte) al fine di “favorire le tecniche costruttive delle maestranze locali ed il recupero delle attività artigiane della zona”. Stando a quanto emerso, invece, i proprietari avrebbero realizzato opere totalmente in muratura e cemento con coperture di solai piani del tipo latero-cementizio.

Gli accertamenti si sono avvalsi anche di una consulenza dell’ingegnere Dino Borri che ha concluso come tutte le varianti del Prg introdotte dal progetto pilota sarebbero risultate del tutto illegittime così come i permessi a costruire perchè privi dell’attestazione, da parte degli stessi proprietari, della qualifica di imprenditore agricolo professionale.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Massimo Fasano; Silvio Verri; Mario Stefanizzi; Francesco Fasano; Viola Messa; Luigi Corvaglia; Andrea Cera; Francesco Fontana; Italo Foggetti; Massimo Bagno; Fernando Corsano; Giacinto Mastroleo; Sabrina Conte; Fernando Corsano; Valentina Mele; Oronzo Marco Calsolaro e Alessandro Scririnzi.