SQUINZANO (LECCE) – Per la maggioranza del comune di Squinzano la settimana appena trascorsa è stata non priva di turbolenze, gravi secondo l’opposizione, prive di fondamento secondo la variegata coalizione che sostiene il Sindaco Marra che le ha derubricate come semplici assestamenti interni. Facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti.

Parrebbe che all’attenzione del Sindaco sia stato trasmesso un documento nel quale veniva richiesto una maggiore collegialità nell’attività della giunta.

Successivamente si è costituito un nuovo gruppo consiliare all’interno della maggioranza, Squinzano Insieme, a cui hanno aderito sette consiglieri: Lucio Longo (Vicesindaco), Eleanna Bello (assessore), Francesca Bracciale (Assessore), Simonetta Piccolo, Virgilio Vacca (Assessore), Mino Solazzo (Presidente del Consiglio Comunale) e Gianmario De Nitto (Vicepresidente del Consiglio Comunale) capogruppo l’Assessore Virgilio Vacca e portavoce Roberto Schipa.

Alte e nobili le intenzioni, ma parrebbe che la fronda sia stata scatenata dalla poca inclinazione alla collaborazione di uno dei membri della maggioranza di cui ad oggi non è dato sapere il nome. Il Sindaco di Squinzano, nella giornata di ieri, con Decreto 49/2019, pur confermando in toto la Giunta comunale, ha azzerato le deleghe di tutti gli Assessori come gli concede il TUEL all’articolo 48 comma 1 che parla di collegialità nell’attività della giunta.

Naturalmente dall’altra parte della barricata le reazioni non si sono fatte attendere e attraverso i social sono stati diffuse alcune considerazioni.

Iniziamo con quella dell’ex vicesindaco Andrea Pulli:

La maggioranza mette in un angolo il sindaco e il sindaco ricambia. 7 consiglieri comunali su 11 – di cui 4 dei 5 assessori – si staccano dal gruppo del Sindaco Marra e fondano un nuovo gruppo consiliare. Nessuna crisi, si affrettano a dire, spiegando che questa scelta dipende solo dalla volontà di – cito testualmente dal loro comunicato – “improntare l’azione politica amministrativa al servizio della città”. Il sindaco però non la prende bene e reagisce togliendo ai suoi assessori ogni delega. Due considerazioni: questa amministrazione è in carica da 16 lunghi mesi. Mesi in cui avrebbe già dovuto fare quello che i consiglieri scrivono sul loro comunicato stampa, vale a dire occuparsi della città, dei problemi quotidiani dei cittadini e programmare la crescita sociale ed economica del territorio. Seconda considerazione: il sindaco, che evidentemente intravede la volontà della sua giunta di metterlo in un angolo, sospende le attività, perché annullare le deleghe significa interrompere ogni attività politico amministrativa. Io non so cosa ci sia realmente dietro a questa scelta, e francamente neppure mi interessa. Quello che mi interessa è capire quale visione di città abbiamo, in quale direzione stiamo andando, cosa è stato programmato sinora. Perché la città è ferma da 16 mesi, perché la città non vive di beghe e personalismi, la città vive di bisogni che devono essere soddisfatti. Speriamo di saperne presto di più, speriamo di ripartire, in fretta e in via definitiva”.

Contemporaneamente si registra la presa di posizione, sempre sui social, della segretaria del locale circolo PD Avv.to Alessandra Rizzo:

“Il Sindaco di Squinzano, a seguito della formazione del nuovo gruppo consiliare composto da 7 consiglieri di maggioranza, di cui 4 assessori, ha revocato le deleghe assessorili. Ciò, di fatto, significa immobilità dell’amministrazione a livello formale poiché a livello pratico, ad oggi, abbiamo visto solo conferimenti di incarichi e null’altro. Una lotta intestina che è l’indice dell’amalgama inesistente all’interno della maggioranza, messa insieme solo per calcolo. Abbiamo ancora una volta la prova che l’impegno di questa amministrazione c’è solo ed esclusivamente quando c’è un interesse preciso, che non è mai quello di amministrare bene una città asfittica. Ai cittadini Squinzanesi non rimane altro che attendere le prossime mosse, che non saranno certo utili al paese”.

In una dichiarazione il sindaco Marra fornisce la sua versione in merito a questi “scossoni” interni.

Cominciamo col dire che il ritiro delle materie di competenza inerenti le deleghe, è avvenuto due giorni prima della costituzione del gruppo Squinzano insieme interno alla maggioranza di governo. In questo passaggio non vi è nulla di eccezionale in quanto previsto dal T.U.E.L.. D’ora in avanti si lavorerà collegialmente e verranno assegnati degli obiettivi da raggiungere ad ogni assessore, obiettivi già fissati nel nostro programma elettorale grazie al quale abbiamo vinto la competizione dello scorso anno.

Questa amministrazione lavora senza annunci roboanti ma cercando di portare a termine fatti concreti. Avvieremo a breve un corposo progetto stradale finanziato da un mutuo con la cassa depositi e prestiti di 400.000 euro, contratto da questa amministrazione. Inoltre stanno per essere ultimati i lavori a Villa Clepazzo che, una volta in funzione, diventerà un contenitore di riferimento per l’attività culturale di tutto il nord Salento. A dicembre poi riapriremo la scuola De Amicis. Abbiamo iniziato i lavori allo stadio comunale e la creazione di nuove piste ciclabili. Non posso non citare lo strepitoso successo ottenuto con la manifestazione “Squinzano Città delle Musica” che ha avuto il plauso di molte personalità locali e nazionali”.

Secondo quanto dice il primo cittadino sarebbe tutto a posto, ma se così non fosse, il cittadino elettorale spera sempre che a pagare le spese delle diatribe di palazzo, non sia come al solito chi dovrebbe essere tutelato.