MONTERONI (Lecce) – Troppo grave il fatto per essere riqualificato in lesioni personali e il gup rigetta l’istanza di patteggiamento per Pierluigi Sambati, 26enne, di Monteroni, accusato di aver investito un gambiano per strada spedendolo in ospedale. Nonostante l’avvocato difensore Michele Reale avesse concordato la pena (1 anno e 4 mesi) con il pubblico ministero Francesca Miglietta ottenendo la derubricazione del reato da tentato omicidio aggravato dall’aver agito per finalità di odio razziale in lesioni il giudice non ha ritenuto corretta la nuova riqualificazione giuridica perché dalle indagini la dinamica avrebbe avvalorato l’ipotesi del tentato omicidio e perchè il risarcimento di 5mila in favore della persona offesa è stato ritenuto dal giudice irrisorio. Pertanto si dovrà riprocedere con una nuova udienza preliminare davanti ad un altro gup (Michele Toriello) quando la difesa potrebbe richiedere il giudizio abbreviato.

Il fatto in sé era effettivamente grave tanto che il pm aveva ipotizzato l’accusa di tentato omicidio con l’aggravante dell’odio razziale nell’avviso di conclusione. Secondo la ricostruzione messa nero su bianco dal pm, il 7 giugno di un anno fa, Sambati si trovava alla guida della propria Fiat Punto e procedeva con direzione corso Umberto I. Giunto all’altezza del semaforo con via Vittorio Emanuele, incrociò E.S., 25enne, di nazionalità gambiana, che in sella alla sua bicicletta aveva appena compiuto l’attraversamento dell’intersezione e procedeva lungo Corso Umberto mantenendo la destra. E qui sarebbe scattata l’aggressione prima verbale e poi fisica. Per motivi mai chiariti gli avrebbe intimato: “Vai via, questa è casa mia, vai a casa tua!” effettuando una repentina sterzata a destra in direzione del ciclista investendolo violentemente sul fianco sinistro.

Lo sfortunato straniero, per via del violento dell’urto, finì dapprima sul cofano coprimotore, quindi scaricato sul fianco destro del veicolo e infine schiacciato contro la parete dell’abitazione riportando un trauma contusivo al dorso sinistro e agli arti inferiori guaribili in 25 giorni. L’indagine venne avviata dopo qualche giorno grazie a una dettagliata denuncia della persona assistita dall’avvocato Donatella Tanzariello. I carabinieri della stazione di Monteroni acquisirono le immagini di una telecamera installata proprio lungo la via in cui avvenne l’aggressione e, dopo una consulenza dell’ingegnere informatico Lelly Napoli, il racconto della vittima trovò conferma nelle immagini del filmato.