Gabriel 5,5: il gol del numero 10 rossonero è una perla di rara bellezza facilitata dall’immobilismo di Lucioni e Rossettini, ma quando un portiere prende gol da quella posizione le sue colpe non possono che essere rilevanti. Si riscatta parzialmente nel proseguo della gara con alcuni interventi importanti.

Meccariello 5,5: non ci capisce nulla il primo tempo, soprattutto nei primi minuti nei quali Leao lo imbuca due volte. Quando si propone in fase offensiva mostra il suo disappunto tattico andando in totale confusione sugli inviti di Falco. Nel secondo tempo si desta assieme a tutta la squadra fornendo una prova di sostanza.

Rossettini/Lucioni 5,5: i due centrali giallorossi hanno l’attenuante di essere in costante pressione sin dal fischio di inizio ma il loro immobilismo nell’occasione del gol di Calhanoglu è decisamente inspiegabile. In fase di impostazione dividono il podio con Tachtsidis per palle perse. Alzano il muro nel secondo tempo, anche se il pistolero Piatek riesce a trovare lo spazio per impallinarli.

Foto Michel Caputo

Calderoni 8: l’unico del reparto arretrato a non andare in confusione. Dalla sua parte aveva anche Suso che, alla vigilia, doveva essere il cliente più ostico. Il terzino giallorosso invece si dimostra ordinato in difesa e propositivo in fase offensiva. La rete del pareggio è da vedere e rivedere. Con la penuria di mancini italiani nel ruolo di terzino sinistro, questo gol potrebbe iniziare a colorare il giallorosso d’azzurro.

Tachtsidis 5: quello ammirato lo scorso campionato era un professore di calcio che vagava per il centrocampo dispensando lezioni di geometria applicate a questo sport. Il Tachtsidis di questo campionato, purtroppo, è un gigante goffo e impacciato che anche contro il Milan ha mostrato poche idee, confuse, lente e di facilissima lettura per gli avversari. Non si contano i palloni regalati ai rossoneri, spesso, senza nemmeno essere pressato. Nel secondo tempo tira fuori l’orgoglio e sale nuovamente in cattedra, ma è ancora poco, molto poco, per il gigante greco.

Tabanelli 5,5: senza dubbio ci mette impegno. Anche lui, però, viene preso in mezzo dalla voglia di riscatto dei rossoneri e offre una prova opaca e senza contenuti tecnici rilevanti.

Majer 6: potrebbe proporsi come donatore di sangue a vantaggio di molti dei suoi compagni. Non si arrende mai e corre per tre. A fine primo tempo si becca un cartellino giallo per un fallo di frustrazione su Calhanoglu a dimostrazione che la “cazzimma”, a lui, non fa mai difetto. Nel secondo tempo esce per non rischiare un secondo giallo che avrebbe lasciato in 10 i suoi.
Petriccione 6,5: entra in campo e mette al servizio della squadra sia qualità che quantità. Siamo sicuri di poter fare a meno del piccolo Modric?

Mancosu 6,5: coraggio e personalità da vendere per il capitano giallorosso. Non si nasconde mai, anche nel primo tempo si fa dare sempre palla gestendola con sapienza. Da Libro Cuore la scelta di lasciar tirare il rigore a Babacar; da album Panini la rovesciata con la quale sfiora il gol nel secondo tempo.

Falco 5: il Milan di oggi andava a mille per la voglia di lasciarsi alle spalle un bruttissimo inizio di stagione. Il numero 10 giallorosso ne fa le spese soffrendo il ritmo frenetico dei rossoneri. Liverani lo toglie capendo che non è giornata per il fioretto del ragazzo di Pulsano.
Farias 7: entra per dare la scossa ed è quello che riesce a fare. Al contrario di Pippo Falco tiene palla, salta l’uomo e crea scompiglio nella difesa milanista. Sarà difficile farne a meno.

Babacar 6,5: imprescindibile per il Lecce. Quando la palla scotta e in fase di costruzione si decide di saltare il centrocampo per cercare il numero 30 giallorosso, lui c’è sempre e la palla rimane saldamente in suo possesso. Il rigore che “scippa” a capitan Mancosu è decisamente inguardabile, ma è stato bravo, e anche fortunato, a ritrovare il pallone che scaraventa in rete per momentaneo 1-1.
Lapadula 6: tocca pochissimi palloni, ma non si risparmia in fase di pressing correndo senza soluzione di continuità cercando di sporcare il più possibile l’inizio della manovra rossonera. Sicuramente ha voglia di campo e soprattutto di gonfiare la rete, arriveranno entrambi anche per lui.

Liverani 6: l’approccio alla gara dei suoi ragazzi è forse il più brutto visto in questa stagione. Contro un Milan indiavolato desideroso di uscire dal momento negativo in cui versa da inizio stagione, l’eccessivo “tika taka” ha favorito la strategia tattica di Pioli. Nel secondo tempo fa tornare in campo un altro Lecce, quello che tutti i tifosi giallorossi vorrebbero vedere per novanta minuti.