Quando ci sono queste partite, Lecce-Juve per intenderci, dal clamore notevole e dalla portata comunicativa di “massa” vengono sempre alla mente alcuni ricordi. Uno non credo di dimenticarlo mai: 2-0 alla Juve in casa, con gol di Moriero e Pasculli, momenti storici, imprese epiche. In seguito la storia giallorossa avrà altre pagine gloriose ai danni della “Vecchia Signora”. Spiace per i supporter juventini, chiamati volgarmente “rinnegati” da chi ha una fede sola, quella giallorossa: il Lecce ha nel suo album di ricordi diverse “scoppole” rifilate a Tacconi, Buffon ed altri bianconeri.
Oggi, il pronostico pare scontato, tuttavia, siamo sicuri che mister Sarri metta in esposizione tutta l’argenteria o meglio i gioielli della collezione? Siamo sicuri che Cristiano Ronaldo sarà della gara viste le fatiche in coppa ed in campionato? Una cosa è certa, mister Liverani non rinuncerà a fare calcio anche contro i big che hanno messo in ginocchio l’Inter di Conte. Le potenzialità di questo Lecce sono affatto limitate, anzi, è una formazione che può osare contro chiunque. Non solo per le qualità dei singoli che via via stanno venendo a galla (vedi Calderoni, a cui abbiamo dedicato la copertina de LuLecce, supplemento cartaceo, ospite in Sport Puglia assieme al collega Bruno Conte), ma, per il gioco che se posto in essere nella sua autenticità può essere micidiale.