LECCE – È stata approvata ieri in Consiglio Comunale la mozione di Sveglia Lecce, Noi per Lecce, Coscienza Civica-Ideazione per la creazione di un marchio comunale di accessibilità che identifichi i locali pubblici accessibili a tutti. La mozione che impegna l’amministrazione comunale a promuovere interventi volti a garantire la piena fruibilità delle attività commerciali, creando un marchio comunale di accessibilità che identifichi i locali pubblici accessibili a tutti e inserendo tali locali in un’apposita mappa dei locali accessibili all’interno di “visitLECCE”, prevede che la creazione del marchio avvenga attraverso un consorso di idee da svolgersi all’interno del futuro Laboratorio cittadino per l’accessibilità.

La mozione, come ha chiarito la Consigliera Orlando, nasce dalla convinzione che l’accessibilità richieda un impegno condiviso, un impegno che deve partire senz’altro dall’amministrazione, ma che deve vedere la partecipazione dei cittadini, perché si tratta di un impegno finalizzato a migliorare la qualità della vita di tutti e non solo di alcune categorie. L’accessibilità non è solo un fatto tecnico, ma è soprattutto un fatto culturale. Attraverso questa mozione si è inteso promuovere la cultura dell’accessibilità, portando l’accessibilità nei luoghi in cui si svolgono le nostre azioni quotidiane. Fare la spesa, comprare un abito, un giornale, un libro, prendere un caffè al bar sono semplici azioni quotidiane che non tutti possono compiere o che comunque non tutti possono compiere in modo autonomo. La mozione dà voce ai “clienti da marciapiede”, secondo la definizione-denuncia pronunciata da una persona con disabilità durante la passeggiata in carrozzina con gli amministratori svoltasi lo scorso 6 ottobre ai quali intende offrire un servizio che rappresenta al contempo un’opportunità per gli esercenti. Rendere accessibili le attività commerciali costituirebbe un vantaggio tanto per i clienti – con particolare riferimento alle persone con disabilità, agli anziani, alle famiglie con bambini in passeggino, ecc. – quanto per gli esercenti. I primi, infatti, si vedrebbero riconosciuta la possibilità di godere di momenti di svago grazie alle opportunità offerte dai luoghi di ristorazione, vendita e intrattenimento, mentre i secondi potrebbero allargare la platea dei loro potenziali clienti.

«La creazione di un marchio comunale di accessibilità rappresenta un piccolo passo, ne siamo consapevoli, ma comunque un passo in avanti verso una città accessibile, che, voglio ricordarlo, è una città attenta alle esigenze di tutti: delle famiglie con bambini piccoli, degli anziani, delle persone con disabilità, delle persone che prestano attività di cura verso soggetti deboli, di tutti i cittadini che nel corso della loro vita potrebbero trovarsi nella condizione di sperimentare, anche solo temporaneamente, una condizione di mobilità ridotta, e, naturalmente, dei turisti» (Emanuela Orlando, Consigliera Sveglia Lecce).