LECCE – I gestori dei lidi se ne sono usciti con le ossa rotte dal convegno che ha affrontato il tema  della proroga delle concessioni. L’incontro nazionale dal titolo “Coste, paesaggio, concorrenza: quali limiti per la sovranità?”, tema scelto dal presidente Antonio Pasca, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ha messo al centro il problema dei contenziosi che potrebbero scatenarsi dopo le proroghe governative, anche alla luce dell’attuazione del Piano delle Coste, di cui tutti i comuni devono dotarsi. Secondo Pasca, in questi anni i titolari di concessioni per gli stabilimenti marittimi hanno agito come se fossero proprietari di un tratto di costa, ma ora è venuto il tempo della liberalizzazione prevista dalla direttiva Bolkestein e le proroghe per garantire ai vecchi concessionari la prosecuzione dei loro diritti potrebbero tramutarsi in un vortice di contenziosi. La direttiva europea è già una proroga: ulteriori dilatazioni dei tempi sarebbero in contrasto con le norme europee, secondo i giudici amministrativi.

“A mio avviso stiamo perdendo molto tempo. Ci sono problemi di coerenza normativa tra leggi regionali, locali e costituzionali, ma anche tra leggi nazionali ed europee: soffiano venti di guerra – spiega il presidente del TAR, Antonio Pasca – Occorre che il legislatore si rimbocchi le maniche per mettere mano a una normativa di settore che non si limiti alle solite proroghe. Lo Stato italiano continua a tenere comportamenti sconfessati dalla Corte di Giustizia, che preludono a procedure d’infrazione. I giudici nazionali stanno disapplicando la normativa interna a favore di quella europea. L’unico modo per uscirne è stabilire delle premialità per i concessionari uscenti, in modo tale da consentire ai bravi operatori balneari di poter competere sul mercato. Si potrebbe prevedere l’indennizzo per chi ha operato bene”. Cliccate sull’immagine per vedere le videointerviste. 

IL COMMENTO DEL SINDACO SALVEMINI 

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, condivide in pieno le parole del presidente del TAR, Antonio Pasca: “Chi ha avuto tempo, interesse, pazienza di seguire il convegno del TAR di Lecce ‘Costa, paesaggio, concorrenza: quali limiti per la sovranità?’ ha potuto constatare – dalla voce autorevolissima di giuristi ed esperti – che il tema del rinnovo automatico delle concessioni non ha risposte scontate.
È quello che sosteniamo da mesi, nell’ambito del confronto sul piano delle coste.
Questa incertezza – oggettiva e indiscutibile – non può impedire la volontà pianificatoria del Comune impegnato a garantire tutela e uso del demanio marittimo in un contesto ambientale segnato da fortissima fragilità.
Dopo queste due giorni di dibattito l’orizzonte si è schiarito perché ha sgombrato equivoci, fraintendimenti, ambiguità. La sfida, complessa ma possibile, è dotarsi del ‘Piano comunale della costa’ – un’infrastruttura pubblica di sviluppo sostenibile del territorio – e gestire con attenzione e rigore il tema dei rinnovi delle concessioni dentro le scelte legato all’uso del nostro paesaggio marittimo. Sono convinto che – lavorando con intelligenza pazienza e passione come stiamo facendo – ce la faremo”.