LECCE – All’interno del dibattito sulla richiesta di una tassa retroattiva sui passi carrai nel Comune di Lecce, proposta dall’amministrazione Salvemini si inserisce la posizione del gruppo consigliare leccese di Fratelli d’Italia. Il capogruppo Roberto Giordano Anguilla insieme ai colleghi Erio Congedo e Andrea Guido dichiarano:

“La prima Amministrazione Salvemini asserì di poter chiedere una tassazione retroattiva sui passi carrai, per importi non versati. Lo fece anche inviando notifiche di accertamento relative a importi non versati nel 2013. Già dal 2000, però, il Comune di Lecce aveva deliberato di abolire quella tassa, con atti ripresi in altre occasioni, in particolare nel 2004, quando venne specificato che tale abolizione sarebbe stata efficace fino ad un eventuale cambio di rotta. Nel 2015, il Consiglio Comunale approvò addirittura una delibera di Giunta in cui era presente un tariffario con importi dovuti al Comune pari a zero per i passi carrai.”

“Il cambio di rotta ipotizzato dal Consiglio nel dicembre 2015 ci fu nel 2018, anno in cui l’Amministrazione Salvemini decise di reintrodurre la tassa. Reintrodurre, però, è ben diverso dal pretendere importi non versati negli anni in cui non erano previsti. La richiesta, pertanto, è illegittima e danneggerebbe non solo il Comune, che verrebbe subissato da ricorsi alla Commissione Tributaria e dovrebbe anche spiegare come può un Ente autodenunciarsi come inadempiente davanti ad un tribunale, ma anche e soprattutto tutti i cittadini che hanno tenuto un comportamento corretto e che si ritroverebbero morosi, senza alcuna colpa, e costretti a dover esporre le proprie ragioni nelle aule di un tribunale.”

“Riteniamo quindi che non sia comprensibile né condivisibile questo tentativo di fare cassa da parte dell’Amministrazione. Non solo, la Commissione Tributaria potrebbe con alta probabilità decidere che l’Amministrazione sia soccombente nel contenzioso con i cittadini ma, peggio ancora sarebbe se gli stessi pagassero una tassa non dovuta ed illegittima. Certamente non è stata una buona idea in un periodo di difficoltà per tanti leccesi”.