CASARANO (Lecce) – Controlli a tappeto tra Casarano e dintorni, dopo il tentato omicidio di qualcuni giorni fa – seguito dall’arresto del suo presunto responsabile – che hanno fatto ripiombare il sud Salento in un clima di terrore. Nel corso degli accertamenti, eseguiti dai carabinieri della locale Compagnia nell’ambito dell’operazione “Fire and the sword”, condotta in collaborazione con uno squadrone dei Cacciatori di Puglia, sono stati sequetrati pistole mitragliatrici, lanciarazzi nonché machete ed asce, oltre vari etti di droga. In arresto sono finite sette persone, mentre altre trenta sono state denunciate a piede libero.

Tre arresti sono scattati a Racale, dove nei guai sono finiti Ines Stamerra, 28enne, e Santino Apollonio, di 46 anni. Entrambi sono ritenuti responsabili della rapina e del tentativo di estorsione ai danni di un giovane automobilista, fermato in strada la notte del 20 ottobre scorso.

Stando alle indagini dei militari, Stamerra (alla data dei fatti ai domiciliari) ed il complice, avrebbero fermato l’auto della vittima e, a volto scoperto e senza armi, avrebbero tentato di rubarle tutti i soldi in suo possesso. Il giovane automobilista, riuscito ad allontanarsi con le chiavi della sua auto, al suo ritorno ha scoperto che i due gli avevano rubato la carta di circolazione.

Stamerra e Apollonio, a questo punto, hanno provato a monetizzare il documento e, dopo avere contattato telefonicamente il malcapitato, hanno avanzato una richiesta estorsiva pari a 150 euro. Le indagini dei militari hanno però consentito di risalire ai due rapinatori-estorsori, poi arrestati. Stamerra risponde anche del reato di evasione.

Sempre a Racale, nei guai è finito il 35enne Piero Protopapa: all’interno della sua abitazione nascondeva 77 grammi di eroina, 3,2 grammi di cocaina nonché un bilancino di precisione e 700 euro in contanti. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

Ad Ugento, invece, è stato arrestato il 47enne Davide Macrì, accusato di furto di energia elettrica. L’uomo, a seguito di verifiche eseguite con il personale dell’Enel, aveva bypassato con dei fili il contatore dell’energia elettrica, riuscendo in questo modo a ridurre i consumi reali dal 2015, per un danno accertato di circa 12mila euro.

Nella cittadina messapica è stato anche denunciato un 20enne del posto, già noto, sorpreso a detenere una noccoliera tirapugni in camera da letto. Nelle campagne attorno alla sua abitazione, durante un rastrellamento da parte dei militari, occultate dentro dei muri di cinta a secco sono stati trovati armi e cartucce: una pistola calibro 9 con matricola abrasa, corredata di caricatore contenente 6 proiettili dello stesso calibro, in ottimo stato di conservazione, una pistola lanciarazzi priva di marca, una confezione di cartucce calibro 9 parabellum e due passamontagna. Poco distante, inoltre, è stato rinvenuto un autocarro provento di furto. Armi e munizioni sono state sequestrate a carico di ignoti.

Altri arresti per spaccio di stupefacenti sono stati eseguiti, inoltre, a Collepasso e Matino. Nel primo comune, ai domiciliari il 53enne Marcello Caltabiano, originario di Riposto, sorpreso a detenere in garage 10 dosi di cocaina, per un totale di 7 grammi, nascosti in un vaso di terracotta. Trovato anche un giubbotto antiproiettile privo di matricola. A Matino è stato invece arrestato Antonio De Filippo, di 39 anni. Nella sua abitazione – all’interno di una lavatrice – sono spuntati 33 grammi di eroina, 2 di cocaina, 2 di marijuana. Nel resto della casa sono stati ritrovati un bilancino di precisione, sostanza da taglio ed altri 10 grammi e mezzo di marijuana. In camera da letto, infine, in due giubbotti nell’armadio c’erano 2.080 euro, ritenuti provento dello spaccio. Anche De Filippo è stato ristretto ai domiciliari.

Sempre a Matino è stato arrestato e ristretto ai domiciliari il 48enne Antonio Giorgio Papa, raggiunto da un provvedimento di esecuzione pena: dovrà scontare 6 mesi di reclusione e pagare 200 euro di multa, per un furto compiuto nel 2011 a Parabita.

Nella città di Casarano, durante la perlustrazione di alcuni seminterrati delle case popolari di via Ungaretti, infine, sono stati sequestraiti una pistola mitragliatrice calibro 7.65 modello “Skorpion” di fabbricazione cecoslovacca, 9 proiettili calibro 38 special ed un altro proiettile calibro 9. Armi e munizioni, anche in questo caso, sono state sequestrate a carico di ignoti. A Casarano, sempre in tema di armi, sono stati inoltre sequestrati due coltelli con lama di 10 e 16 centimetri, tre macheti, un pugnale con lama di 11 centimetri, un’ascia ed un coltello da cucina cinese lungo 30 centimetri, con lama di 18. Le armi bianche sono costate la denuncia ad un giovane del posto.