LECCE – Il centrodestra pugliese attende che a Roma i vertici decidano sui nomi inviati (in pole position per la Lega Divella jr, Nuccio Altieri e Francesco Giorgino, mentre Fratelli d’Italia vorrebbero Raffaele Fitto per la corsa alla Presidenza della Regione, insieme a tutta una serie di nomi inviati nella Capitale), ma ha diversi aspiranti candidati consiglieri regionali pronti alla campagna elettorale di primavera. Per ora si continua a ragionare sulle liste. Occhi puntati sulla Lega leccese: la segreteria cittadina resterà commissariata da quella provinciale fino a dicembre (sembra che tra i possibili futuri segretari cittadini ci sia Giorgio Pala). La segreteria regionale invece potrebbe essere guidata da Marti, che è già responsabile politico di Lecce, Brindisi e Taranto. Intanto si lavora già sulle liste: la Lega regionale ha chiesto 20 nominativi (si tratta di manifestazioni di interesse a candidarsi). Paolo Pagliaro resta uno dei nomi più accreditati, componente regionale della direzione leghista e presidente del Movimento Regione Salento.

Non mancherà la quota Caroppo, in continua competizione con Marti: l’eurodeputato potrebbe far scendere in campo Rocco De Santis, vicesindaco di Alezio. Si vocifera che ci sarà una candidata di Pippi Mellone. Potrebbe essere pronto il sindaco Massimo Martella e persino un imprenditore molto vicino al senatore Marti: Toti di Mattina. Tra i nomi campo anche l’ex sindaco di Squinzano, Mino Miccoli. Non è ancora chiaro il futuro degli scissionisti di Giovanni Toti (Cambiamo!): nel caso di lista autonoma (e non inglobata nella Lega) non potrebbe che candidarsi Federica De Benedetto, attuale segretaria regionale. 

Nel centrodestra Forza Italia vuole vendere cara la pelle a Lecce, in tempi di crolli pesanti in tutta Italia: la lista pugliese sarà piena di “volti noti” della politica locale. Questa volta in campo c’è Antonio Buccoliero, torna a casa anche Aldo Aloisi (a meno che non cambi idea all’ultimo momento). Paride Mazzotta potrebbe scendere in campo, ma per il momento è in riflessione. Tra le donne che potrebbero candidarsi ci sono Paola Mita e Filomena D’Antini Solero. Desta molta curiosità la lista di Fratelli d’Italia in cui fittiani e uomini di Giorgia Meloni oramai corrono uniti: Saverio Congedo vuole candidarsi nuovamente (è il segretario regionale), Antonio Gabellone è già in campo col supporto di Raffaele Fitto, poi ci sono Luigi Manca e Renato Stabile. Gli altri non hanno ancora deciso. La lista del presidente, sia a destra che a sinistra potrebbe accogliere tante altre personalità che oggi sono lì a scrutare gli eventi. 

I CANDIDATI SICURI A SINISTRA 

Nel centrosinistra Pd, Leu e progressisti hanno dei problemi col simbolo Udc, perché Cesa a livello nazionale è con Forza Italia: qualcuno ha chiesto a Ruggeri di non utilizzarlo. Poco male per l’assessore regionale al Welfare, che sta cercando di unirsi con la lista di Cassano. Intanto il Pd farà scendere in campo i soliti carri armati: Sergio Blasi e Loredana Capone. I nuovi dem in corsa per il consiglio regionale sono due sindaci: Ippazio Morciano e Donato Metallo. Venerdì prossimo si terrà l’assemblea provinciale nella sede leccese del Pd per decidere definitivamente. Alessandro Delli Noci sarà nella lista del presidente insieme all’imprenditore Raone di Casarano e forse troverà ospitalità Mario Pendinelli. Puglia Popolare, invece, fa scendere in campo il segretario provinciale, Luigi Mazzei, e Mario Romano, che hanno evitato di ospitare in lista il consigliere uscente Pendinelli: la lista resta aperta ai nomi dell’Udc. Intanto, Ernesto Abaterusso è la punta di diamante della lista che unisce Articolo 1 e Senso Civico, ma non è chiaro se ci sarà Paolo Pellegrino: la scorsa volta è stato eletto con circa 2 mila voti, non gli conviene la competizione interna con mister 15mila preferenze.

IL MOVIMENTO 5 STELLE 

Il Movimento 5 Stelle, scongiurata l’alleanza con il Pd, a meno che non perda la primarie Michele Emiliano, si prepara alle selezioni sul web. Cristian Casilli e Toni Trevisi saranno in campo. Ci saranno sempre le solite votazioni online: nel listino leccese ci finiranno i più suffragati sul web.