SALENTO – Non solo sette arresti (di cui riferiamo in altro articolo), ma anche ben trenta persone denunciate a piede libero ed oltre 50 multe per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Il bilancio dell’operazione “Fire and the sword” condotta dai militari della Compagnia di Casarano su tutto il territorio di competenza, supportati dallo squadrone Cacciatori di Puglia, è arricchito anche da una sfilza di persone denunciate a piede libero, per i più disparati reati.

A Casarano, ad esempio, durante un controllo eseguito in una ditta di costruzioni insieme al Nucleo ispettorato del lavoro, i carabinieri hanno denunciato il rappresentante legale della società per non avere sottoposto i lavoratori alla prescritta sorveglianza sanitaria nonché per non avere provveduto alla loro formazione sui rischi presenti sui luoghi di lavoro. L’uomo è accusato anche dell’impiego in nero di un manovale albanese, anche lui denunciato per non avere comunicato alle autorità competenti la sua presenza sul territorio italiano. Al termine degli accertamenti sono state elevate sanzioni ed ammente per complessivi 17.400 euro. L’attività della ditta è stata sospesa.

Nella stessa città, nei guai è finito anche un coltivatore di marijuana. T.D., infatti, aveva allestito nel giardino della sua abitazione una minisera, all’interno della quale coltivava tre piante di “erba”, di circa 50 centimetri. Per lui è scattata la denuncia per produzione, traffico e detenzione di stupefacenti.

A Taurisano, invece, sono finite nei guai due addette alle pulizie di una struttura ricettiva della zona, accusate di essersi impossessati di 410 euro, custoditi da un cliente in un cassetto della stanza del villaggio, approfittando dell’assenza in camera della vittima.

Quattro denunce sono scattate invece tra Casarano, Alliste, Racale e Melissano per combustione illecita di rifiuti. Le quattro persone sono state sorprese ad incendiare scarti di potatura e contenitori per la semina in polistirolo all’interno del proprio terreno agricolo.

A Casarano, ancora, è finito nei guai un giovane che nascondeva nel proprio zaino un coltello a serramanico con lama di 6 centimetri, nonché due persone sottoposte ai domiciliari, che all’atto del controllo dei carabinieri non sono state trovate in casa: entrambe sono indagate per evasione.

Con l’accusa di truffa ed accesso abusivo a sistemi informatici è stato invece denunciato C.S.: dopo avere ottenuto l’accesso all’email di una banca, con artifici e raggiri, sarebbe riuscito a farsi versare 20mila euro sul proprio Iban da alcuni clienti dell’istituto di credito. G.G. è stato invece denunciato perché trovato in possesso di uno smartphone rubato.

Gli accertamenti dei militari, inoltre, hanno interessato la circolazione stradale. Ben quindici automobilisti sono stati sopresi al volante in stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti: per tutti è scattata la denuncia. Undici giovani, invece, sono stati segnalati al Prefetto per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. Cinquantantré, infine, le multe elevate per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza obbligatorie.