LECCE – Dopo settimane dall’inizio delle lezioni si è avuta conferma della certa disponibilità di alloggi presso il Pastor Bonus per gli studenti fuori sede rimasti non assegnatari causa dell’insufficienza di posti, ma intanto molti di loro, per riuscire a proseguire regolarmente la frequenza alle lezioni, avevano già provveduto a sottoscrivere il contratto di locazione per poter usufruire del rimborso della quota alloggio di 1858 euro, come previsto dal bando.

L’Adisu Puglia ha dunque proceduto con lo scorrimento della graduatoria, tuttavia comunicando agli studenti che qualora avessero rifiutato il posto loro assegnato sarebbero passati dallo status di “fuori sede” a quello di “pendolare”. A stretto giro interviene Eleonora Serafino, rappresentante degli studenti nel CdA ADiSU per LINK Lecce: “Lo studente è stato costretto a scegliere tra perdere la caparra già versata o perdere lo status di fuori sede, che comporta non solo una riduzione dell’importo della borsa di studio ma anche la mancata possibilità di ricevere il contributo alloggio. Qualche giorno dopo, l’Adisu ha informalmente fatto sapere che avrebbe tutelato solo una minima parte di questi studenti, cioè coloro che hanno sottoscritto il contratto tra la pubblicazione delle graduatorie definitive e il giorno dell’effettiva assegnazione”.

LINK Lecce ha organizzato, quindi, un sit-in per manifestare il dissenso rispetto al grave disagio arrecato agli studenti. Lo dichiara Gabriele Grasso di Link Lecce: “Il 13 novembre alle ore 12,00 ci ritroveremo davanti alla sede dell’Adisu Lecce (via Adriatica, 8) per manifestare il nostro dissenso verso il trattamento ingiusto che l’Adisu intende riservare a una parte degli studenti fuori sede. Non ci stiamo a questa discriminazione non legittimata da nessun bando! Un ente del diritto allo studio può penalizzare tutti gli altri studenti? Può ignorare il fatto che tanti studenti ci hanno rimesso la caparra pur di non perdere il posto alloggio? E noi possiamo accettare questa interpretazione restrittiva del bando che calpesta il diritto allo studio di centinaia di studenti? Vogliamo il contributo alloggio per tutti i fuori sede idonei ai requisiti del bando!”.