PUGLIA – Venerdì prossimo, alle 18:30, all’Art Hotel di Lizzanello, si terrà la presentazione di Italia Viva a Lecce, con la protagonista più importante, la ministra Teresa Bellanova: l’incontro era previsto per il 14 novembre, ma è stato spostato per il Consiglio dei ministri. È morta ormai l’ipotesi di una candidatura per la Presidenza della Regione Puglia alternativa a Emiliano, rappresentata da Dario Stefano, che resta nel Pd, dove ricopre un ruolo di primo piano. I renziani, però, giurano di astenersi piuttosto che sostenere il governatore uscente. “O andiamo da soli con una nostra lista e un nostro candidato o stiamo fermi” – ripete un dirigente al telefono. Il partito si sta organizzando sul territorio. Su questo giornale siamo stati i primi a fare i nomi dei big ex Pd pronti alla riscossa: Cosimo Durante, Ada Fiore, Angelo Sirsi e tanti altri hanno già sposato il progetto e stanno convincendo altri amministratori che restano ad osservare.

Le vicende nazionali avranno inevitabili riverberi sulla Puglia. Stefano Caldoro sarà il candidato presidente di Forza Italia in Campania, ma nel centrodestra è già scoppiato il caos: la candidatura viene delegittimata e Mara Carfagna, con una squadra consistente, rischia di passare con Matteo Renzi. Incertezze anche in Puglia, dove i leghisti si ergono a unica vera novità. Il centrodestra attende le vicende nazionali. “In una dinamica in cui Fratelli d’Italia puntano a Raffaele Fitto si tratta di stabilire una partita nuova e non una partita vecchia: quello è un nome divisivo” – spiegano i dirigenti leghisti. Ma in FdI puntualizzano che in campo per la Presidenza della Puglia ci sarebbe anche il solito Gemmato (già parlamentare) e un noto imprenditore pugliese. La Lega ha sempre i soliti nomi in pole (Altieri, Giorgino e Divella), ma il quadro nazionale è in grande fermento e in evoluzione: il governo è in crisi per l’Ilva, per le crisi occupazionali che ognuno vuole affrontare con una ricetta diversa e per altro (plastic tax inclusa) e potrebbe avere le ore contate. Renzi attacca Pd e pentastellati. Di Maio vuol staccare la spina. A Roma Meloni e Salvini osservano e cercano di capire cosa succederà. Il governo potrebbe cadere sull’Ilva? È difficile rispondere a questa domanda. Il quadro nazionale è complicato. Il centrodestra pugliese si è messo a scrutare l’orizzonte alla finestra.