LECCE – Si è tenuta ieri, nel corso della seduta del Consiglio degli Studenti, la discussione riguardante la modifica del “Regolamento per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell’Ateneo”, presentata dalla Giunta consiliare e richiesta dalla stessa Giunta durante la seduta del Consiglio degli Studenti del 28 ottobre scorso.
“Presentata al Consiglio come importante modifica necessaria ai fini di chiarire lo stesso Regolamento ed ovviare a possibili problemi interpretativi, altro non si è rivelata se non una esplicitazione di prassi ormai consolidate – attaccano i rappresentanti di Studenti Indipendenti in un comunicato stampa – Di fatto nulla di nuovo e di concreto, nessun chiarimento in merito a quello che, a quanto detto dalla stessa Giunta nel passato Consiglio degli Studenti, doveva essere il fattore scatenante della necessità di apportare delle modifiche, ovvero la chiarificazione dell’iter di valutazione progettuale.

Le criticità che la Giunta ha sostenuto di aver riscontrato in fase di valutazione dei progetti sono state avanzate a giustificazione della critica pervenuta dall’amministrazione attraverso la Relazione istruttoria a firma della dottoressa Pentassuglia, che giudicava poco trasparenti le modalità di correzione dei progetti e formulazione della graduatoria, per la mancata preventiva elaborazione di una griglia di valutazione degli stessi e per la carenza di motivazioni specifiche nei singoli giudizi di valutazione. Errori verificatisi a responsabilità della Giunta stessa, dunque, che ha richiesto ai consiglieri degli studenti di concordare l’autorizzazione a procedere all’avvio dell’iter di modifica del regolamento per poter risolvere le criticità incontrate durante il proprio operato. Di fatto, però, queste criticità non sono state del tutto tenute in conto e l’iter di valutazione non è stato reso né più chiaro né più trasparente, limitandosi alla sola eliminazione del punto in merito all’originalità del progetto. Riteniamo, a questo punto, che tale richiesta abbia avuto il solo risultato di ritardare l’apertura del nuovo bando per la presentazione di “Interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell’Ateneo”, bando che non viene indetto dal 2018, impedendo di fatto agli studenti di presentare i propri progetti e di usufruire di quei fondi che derivano dal 2% della contribuzione studentesca, ovvero dalle proprie tasse.
Rimandiamo al mittente le accuse, pervenute dall’ associazione Link Lecce, di strumentalizzazione della questione. La nostra astensione deriva dal fatto che una proposta di modifica presentata come importante e garante di trasparenza, risulti di fatto un mero insieme di precisazioni che per la maggiore risultavano essere già prassi consolidata e che non si sia tenuto conto delle criticità avanzate e discusse nei passati consigli.

Riteniamo inoltre di dover precisare che, contrariamente alle accuse di mancata collaborazione sul punto, i consiglieri di Studenti Indipendenti-Udu Lecce hanno preso attivamente parte e contribuito alla discussione proponendo loro stessi l’integrazione di due modifiche al bando, accordate poi dai restanti consiglieri. È inoltre di fondamentale importanza sottolineare come, a conferma dell’incapacità di cui spesso ci siamo trovati a dover accusare la Giunta, alcune delle proposte pervenute risultassero errate e rischiassero di compromettere il buon funzionamento dell’iter di valutazione progettuale e siano state modificate proprio su richiesta degli stessi consiglieri di Studenti Indipendenti-Udu Lecce.
In conclusione, riteniamo che le modifiche proposte dalla Giunta risultino superflue e che l’iter di apertura del bando per gli “Interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell’Ateneo” continui ad essere inutilmente rimandato e ritardato. Auspichiamo che, prescindendo da qualsiasi ragione meramente formale e burocratica, gli studenti possano accedere ai propri fondi nel minor tempo possibile.
Da parte nostra continueremo a dare il nostro contributo propositivo ai lavori dell’organo, pur ribadendo la nostra opposizione alla gestione di una giunta che in questa vicenda ha dimostrato due gravi lacune: per un verso il tentativo di nascondere le proprie responsabilità dietro ad un’inappropriata modifica del regolamento; per altro verso la persistente incapacità di avviare una nuova tranche di progettazione privando tutti gli studenti di uno strumento fondamentale”.