VERNOLE (Lecce) – Le mareggiate fanno emergere palizzate in legno infisse nell’arenile e numerosi sacchi di rafia sintetica pieni sabbia e per il titolare di un ex stabilimento balnerare scatta la denuncia.

La scoperta è stata effettuata dai militari dell’ufficio locale marittimo di San Cataldo di Lecce, che hanno deferito in stato di libertà l’amministratore di una società operante in ambito balneare, provvedendo inoltre a far sgomberare un tratto di costa in località Le Fontanelle del Comune di Vernole.

In seguito alle mareggiate dei giorni scorsi, infatti, sono riaffiorate diverse opere realizzate con palizzate in legno infisse nell’arenile e numerosi sacchi di rafia sintetica, pieni di sabbia posati ed interrati sul bagnasciuga e nell’antistante fascia di mare, in precedenza completamente coperte dall’arenile e non visibili.

Stanti le risultanze delle attività d’indagine, tali opere risultavano riconducibili ad uno stabilimento balneare esistente in zona sino all’anno 2018, successivamente rimosso su disposizione dell’autorità giudiziaria nell’ambito di un precedente procedimento a causa di evidenti difformità della struttura rispetto ai relativi titoli urbanistici e demaniali.

Le opere sopra descritte, poste a difesa del tratto di arenile in concessione dal fenomeno di erosione costiera derivante dalla naturale azione del mare, risultavano a suo tempo realizzate dal titolare dello stabilimento balneare in assenza di idonei titoli, all’interno di un sito di interesse comunitario di particolare pregio ed in area soggetta alla tutela ed ai vincoli di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale approvato dalla Regione Puglia, nonché classificata con criticità alta e sensibilità media dal Piano Regionale delle Coste.

L’attività in parola rientra nell’ambito della più vasta e diuturna azione di vigilanza e controllo che la Guardia Costiera espleta senza soluzione di continuità lungo le coste, a tutela dell’ecosistema marino e costiero.