LECCE – Ormai da anni è considerato un guru del pugilato salentino e un punto di riferimento della nobile arte a livello nazionale. Francesco Stifani ha dedicato la sua vita al mondo della boxe. Prima pugile, poi tecnico e da pochi giorni responsabile tecnico della nazionale italiana Junior. Sono stati tanti i pugili di talento cresciuti sotto l’ala protettrice del maestro di Copertino. Tra i nomi più altisonanti figurano i nomi di Andrea Manco, Giuseppe Carafa, Emanuele Leo, Dario Vangeli e i gemelli Damiano e Nicola Cordella.

Il tecnico della Asd BeBoxe di Copertino è entrato nell’occhio del ciclone della Federazione Pugilistica Italiana, che gli ha riconosciuto competenza, serietà, passione ed esperienza da vendere. Il tecnico federale due stelle Aiba (ente che gestisce il pugilato a livello mondiale) ricopre anche le cariche di formatore dei formatori di pugilato, componente dell’Esecutivo Tecnici Nazionale e osservatore del Settore Giovanile.

“Sono diventato tecnico nel 2004 e ho ricevuto la prima chiamata in nazionale nel 2006. Nei giorni scorsi siamo stati in ritiro a Gallipoli con la nazionale Junior, si è trattato del primo raduno del 2020 in previsione del primo impegno di caratura internazionale che ci vedrà protagonisti in Ungheria tra il 2 l’8 marzo – spiega maestro Francesco Stifani -. Sono il responsabile tecnico della squadra della nazionale italiana Junior e il mio compito è quello di selezionare e convocare i giovani pugili per poi chiamarli in collegiale e scegliere i migliori ragazzi da guidare alle competizioni di spessore internazionale. L’obiettivo primario è quello di comporre la prima squadra con le relative riserve.

La Fpi si sta muovendo affinché gli osservatori vadano a casa dei boxeur per vederli combattere nelle varie manifestazioni pugilistiche regionali e anche provinciali – prosegue -. I pugili fino ai giorni nostri sono stati osservati solo se arrivati ad incontri di livello nazionale. Con questa iniziativa, invece, abbiamo la possibilità di visionare più elementi in più zone del territorio italiano per fare una ricerca sempre più approfondita. Organizzeremo anche degli stage nelle varie regione di Italia e presto li faremo anche in Puglia con l’obiettivo di scovare il talento. Infatti il progetto si chiama ‘Alla ricerca del talento” – conclude Stifani -. C’è più collaborazione è più partecipazione da parte di tutti. È un progetto lungimirante che non darà i suoi frutti nell’immediato, ma nel futuro prossimo”.