NARDO’ (Lecce) – Il sindaco Pippi Mellone vuole dare nuova linfa alla sua giunta: si riparte da zero. Gigi Venneri è andato via perché si sentiva trascurato. L’esercito di sostenitori del sindaco Mellone si è ridotto: sono andati via in molti, da Paola Mita a Vaglio, da Venneri a Marinaci. Nella mattinata di oggi il sindaco Pippi Mellone ha ritirato le deleghe assessorili. Si tratta di un breve “pit stop”, programmato da tempo e utile a definire il perimetro della coalizione, civica e trasversale, che si proporrà alla guida della città alle elezioni amministrative del 2021.

“Questo – spiega il primo cittadino –  è un momento di riflessione e di sfida al futuro. Senza sfide la vita è una lenta agonia. Invece noi abbiamo bisogno di vivere immaginando il domani. Per questo ho deciso di tracciare da subito, assieme ai miei alleati, i confini di quella che sarà l’alleanza civica e trasversale che mi sosterrà nella primavera del 2021.
Occorre immaginare, programmare, fare – continua – e questo facciamo ogni giorno. La mia squadra lavora intensamente per realizzare il programma presentato agli elettori. Oggi, grazie all’impegno di tutti noi, Nardò è il miglior posto per vivere e investire. La città è una fucina di innovazione, arte, giustizia sociale, si contraddistingue per la lotta al caporalato, è contesto di mirabili esempi sulle politiche del turismo, del commercio, della sicurezza stradale e della mobilità. L’intero territorio è costellato di cantieri, con milioni di euro di finanziamenti arrivati a Nardò da Bruxelles, Roma, Bari.

Abbiamo realizzato oltre l’80% del programma e abbiamo fatto molto di più. Ma resta ancora tanto: opere da concludere e altre da avviare.
Siamo di fronte a una visione di città che, per la prima volta nella storia, diventa realtà. Com’è successo col parco dell’Incoronata, per il quale non abbiamo avuto il bisogno di chiedere a nessuno il permesso di fare quel che abbiamo fatto. Lo abbiamo fatto e basta. Perché lo avevamo promesso agli elettori e a noi importa solo della fiducia degli elettori. Per questo, assieme ai miei alleati e ai miei fratelli di sempre, decideremo collegialmente come proiettarci verso la primavera 2021”.