LECCE – Oggi, venerdì pomeriggio, a partire dalle 16, si è svolta nella sede di Confimprese Salento a Lecce la conferenza stampa di presentazione dei neoeletti Presidente e Vicepresidente nazionali di P.I.N – Partite Iva Nazionali, rispettivamente Alessia Ruggeri e Antonio Sorrento.
P.I.N. di recente si è confederato a Confimprese Italia: all’interno di quest’ultima Alessia Ruggeri ricopre la carica di vicepresidente nazionale, mentre Antonio Sorrento di Segretario nazionale.
La conferenza ha rappresentato l’occasione per illustrare le prossime iniziative in programma sul territorio e presentare una serie di dati inerenti le adesioni registrate dall’associazione, in poco più di 30 giorni, in tutto il Salento.
In apertura a prendere la parola è stata Alessia Ruggeri, Presidente nazionale di P.I.N., già sindacalista di professione (ha 41 anni ed è originaria di Maglie), imprenditrice di professione e titolare di partita IVA nel settore del commercio degli autoveicoli.
Subito dopo la sua presentazione, è stata la volta del Vicepresidente dell’associazione Antonio Sorrento: 41 anni, di Martano, perito informatico e imprenditore nei settori del benessere e turistico-ricettivo. Sorrento per 11 anni ha ricoperto il ruolo di informatico e gestore del settore “Commercio” presso il Comune di Martano. Dal 2008 è presidente del Nucleo Operativo Volontari della Grecia Salentina del medesimo paese.
Entrambi hanno rimarcato come l’associazione “P.I.N. Partite Iva
Nazionali” intenda scendere al fianco di chi non ce la fa più anche qui, nel Salento.

Una protesta nata e portata avanti non “contro” qualcuno ma “per” ottenere qualcosa:
per essere ascoltati, per avere ancora la possibilità di tenere aperte le proprie attività, insomma, per sopravvivere.
Nel Salento, ad un mese dalla sua fondazione, l’associazione ha già superato le 3 mila adesioni, con 28mila iscritti al gruppo fb “partite IVA incazzate” da cui tutto è
partito solo 28 giorni fa.
I numeri parlano dunque di un vero e proprio grido d’aiuto che non può più restare inascoltato. Solo negli ultimi 3 anni sono state cessate circa tre milioni di Partite Iva e chiuse le saracinesche di un quarto del totale delle attività tradizionali italiane. “Adesso basta” è il grido che da Nord a Sud unisce le Partite Iva.

Le istanze principali della battaglia condotta da P.I.N. sono:
• Malattia, maternità e disoccupazione pagate per i possessori di partite Iva;
• Tassa unica al 20% per tutte la P.Iva;
• Riduzione Iva sui prodotti Made in Italy;
• Cassa integrazione per le partite Iva che cessano o falliscono;
• Limite del contante a euro 12.500,00;

• Arginare l’ascesa dei colossi del web con un’imposta del 30% una tantum per ogni transazione sulle vendite
• Contrasto al lavoro sommerso con applicazione di sanzioni penali e
amministrative per tutte le categorie.

Qual è il profilo tipo dei possessori di Partita IVA che nel Salento hanno aderito al movimento?

“Si tratta per lo più di possessori di micro partite IVA: artigiani, commercianti, pescatori, agricoltori, liberi professionisti attivi nel settore del wellness, ambulanti” ha
spiegato la presidente Ruggeri .
Perché si sono rivolti a P.I.N.?
“A muoverli, in primis, la delusione nei confronti di sindacati e associazioni di categoria, anche storici, che nel tempo non si sono rivelati in grado di farsi portavoce delle esigenze di piccoli e medi imprenditori, vessati per anni da un regime che mortifica e lentamente uccide le attività” ha spiegato il vice presidente Sorrento.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Roberta Mazzotta, responsabile nazionale impresa donna Confimprese Italia, e Mauro Della Valle, Presidente di
Federbalneari Salento.