Elisabetta De Vitis, foto dal profilo Facebook

VERNOLE (Lecce) – Stava tornando da lavoro e a poche ore dal 26esimo compleanno ha trovato la morte sulla strada verso casa. Nella notte ha perso la vita Elisabetta De Vitis, di Vernole. Secondo una prima ricostruzione, probabilmente per l’asfalto reso viscido dalla pioggi caduta copiosa nelle scorse ore, la ragazza stava percorrendo la Vernole-Castrì quando, ha perso il controllo della sua sua auto, una Fiat Punto, schiantandosi contro un muretto di una recinzione. Alcuni automobilisti hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono confluiti un’ambulanza del 118 insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri della stazione di Calimera. Per la ragazza non c’è stato nulla da fare. A nulla sono valsi i soccorsi. La giovane aveva appena finito il turno di lavoro in una pizzeria d’asporto di Castrì dove lavorava da tempo. Il solito tragitto verso il proprio comune di residenza. Infine, a notte fonda, lo schianto.

Il corpo della sfortunata ragazza è stato trasferito presso la camera mortuaria del “Vito Fazzi” su disposizione del pm di turno, il sostituto procuratore Francesca Miglietta. In mattinata verranno eseguiti i dovuti accertamenti prima della sepoltura che, con le restizioni disposte dal Governo, non consentirà la celebrazione dei funerali ma solo una benedizione del prete in cimitero. Elisabetta viveva con la sua famiglia in Piazzetta Caduti del Lavoro. Lascia i genitori, il padre Giuseppe e la madre Antonietta, oltre a un fratello e una sorella più grandi di lei. E la piccola comunità si è stretta attorno al dolore della famiglia per una perdita così prematura di una figlia descritta come una giovane solare, buona e sempre disponibile.

Si tratta della seconda tragedia sulla strada in una settimana. Lunedì mattina aveva perso la vita un’altra giovane: Laura Giuri, 29enne di Neviano, ma residente a Lecce. Lei, invece, stava andando a lavoro. In un call center ma sulla via per vecchia Lizzanello ha perso il controllo dell’auto finendo in una scarpata. Due giovani vittime in appena in cinque giorni, In un periodo in cui non si dovrebbe uscire di casa ed è consigliato lo smart working.