Carabinieri e polizia questa notte davanti alla sede della Questura

LECCE – E’ tornato in libertà, subito dopo l’udienza di convalida, Mirko Greco, il 23enne di Lecce, finito ai domiciliari nella notte tra martedì e mercoledì dopo un inseguimento con carabinieri e polizia a bordo di un’auto rubata al convivente della madre. Il gip Edoardo D’Ambrosio, pur convalidando l’arresto, ha sostituito i domiciliari con l’obbligo di dimora nel comune di Lecce.

Il giovane, assistito dall’avvocato Alessandro Stomeo (collegato via skype), ha risposto alle domande del giudice spiegando di essere uscito di casa nonostante le restrizioni governative perché non riusciva più a stare tra quattro mura.

Ha così recuperato le chiavi dell’auto del convivente della madre ed è sceso da casa per farsi un giro in macchina. Dopo pochi metri, però, è stato intercettato da una gazzella dei carabinieri allontanandosi a gran velocità perché, a suo dire, si è spaventato avendo la patente sospesa. La sua fuga è durata alcuni minuti dopo aver danneggiato persino tre auto parcheggiate. Non senza difficoltà è stato bloccato e fermato dagli agenti di polizia nel frattempo sopraggiunti per dare manforte agli uomini dell’Arma.

Il giovane, su disposizione del pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Francesca Miglietta, è stato arrestato con le accuse di furto, danneggiamento aggravato continuato, resistenza a pubblico ufficiale e per violazione del decreto ministeriale. Greco era finito nei guai già nel novembre del 2018 quando venne arrestato anche in quel caso dopo un inseguimento alla guida di uno scooter sotto effetto di droga.