LECCE – Prosegue l’inchiesta su un presunto caso di violenza sessuale denunciato da una ragazzina di 14 anni avvenuto, secondo la giovane, nei pressi di Piazzetta Santa Chiara, il 26 ottobre scorso. Nel registro degli indagati, dall’inizio, è stato iscritto un amico della giovane , un 16enne residente in un paese della provincia. Nelle scorse settimane, prima dello stop imposto dalla pandemia in corso, sono proseguiti gli ascolti dei compagni del ragazzino come persone informate dei fatti per accertare effettivamente come si siano sviluppati i fatti.

A mettere in moto le indagini è stata la denuncia della minore, originaria di un paesino della provincia, che frequenta il primo anno delle superiori a Lecce. Secondo quanto riportato in denuncia negli uffici della Questura, la giovane si sarebbe fatta accompagnare dalla madre in piazzetta Santa Chiara (uno dei luoghi di maggior ritrovo della movida), dove era attesa da un gruppetto di amici. La ragazzina avrebbe deciso di appartarsi con un conoscente, di due anni più grande, in una delle stradine che si affacciano sulla piazza per concedersi carezze e baci. Il giovane, però, avrebbe cercato e ottenuto un contatto più ravvicinato nonostante la ragazzina avesse tentato di divincolarsi. Ritornata dalle amiche non sarebbe riuscita a nascondere il proprio disagio e, una volta arrivata la madre, ha raccongtato di essere stata molestata.

Dal centro le due donne si sono spostate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove la ragazza è stata sottoposta dai medici ad una visita ginecologia e tampone. Subito dopo mamma e figlia si sono recate in Questura per sporgere denuncia contro il 16enne che, assistito dall’avvocato Massimo Bellini, è stato già sentito dagli inquirenti della Procura dei Minori davanti ai quali ha spiegato come si sarebbe trattato di un rapporto consenziente nato da una conoscenza sui social.