Osservato il programma quotidiano degli allenamenti, di ore da trascorrere ce ne sono anche abbastanza; abbastanza per immaginarci Andrea Rispoli, difensore giallorosso, con il grembiule da cucina accanto alla moglie Nadine per preparare dolci e pizze.

“Con mia moglie guardiamo film e serie tvdice il giocatorefacciamo una torta, una pizza, cuciniamo insieme e passiamo insieme la giornata, cercando di far trascorrere il tempo più velocemente possibilepoi sottolinea un nutrizionista che mi da delle dritte su cosa mangiare per restare in forma”.

Rispoli è rimasto a Lecce con la moglie e resta in contatto con la famiglia di origine (lui è di Cava de’ Tirreni) attraverso le videochiamate.

Nel capoluogo salentino Rispoli ha dei ricordi indelebili, quelli del suo primo anno in serie A, 10 anni fa.

“Il primo anno a Lecce è stato tutto nuovo, ero ragazzino, è stata una stagione positiva – racconta – Tutti ci davano per spacciati. Abbiamo ottenuto una salvezza difficile, ma altrettanto bella.

Poi si sofferma sul suo Lecce di oggi: “Da neo promossa ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. È una cosa molto importante. Non è facile imporre il proprio gioco e cacare di saper soffrire in qualsiasi momento”.

I rapporti con i compagni sono rimasti intatti, si sentono telefonicamente, Rispoli in particolare con Saponara, Dell’Orco e Lapadula.

Mi mancanodice e non vedo l’ora di poter tornare a stare con loro come prima, insieme. Questo purtroppo è un momento difficile e di grande dispiacere. Tanta gente che si ammala, tanta gente che muore, questo mette molta tristezza.

In attesa di tornare al Via del Mare, Rispoli lancia un messaggio:

“Mando un grosso abbraccio al pubblico leccese, per dire di non mollare mai. Tutti insieme uniti usciremo da questa situazione difficile e ne verremo fuori ancora più forti”.

E sui social, tramite il profilo Instagram, condivide la frase: “Hai mai sognato di giocare per milioni di persone in tutto il mondo? Questa è la tua occasione”.