Una diretta web sui canali social dell’US Lecce in cui è stato a disposizione delle domande dei tifosi il presidente Saverio Sticchi Damiani. Nel suo intervento ha esordito chiarendo la posizione della società di via Colonnello Costadura nei confronti della possibilità o meno di riprendere o meno il campionato: “L’US Lecce è assolutamente in linea con la UEFA che, qualora le condizioni sanitarie dovessero essere idonee per ripartire, propende per la ripresa dei campionati. I giallorossi se il campionato dovesse finire oggi sarebbe salvo. A dirlo è lo stesso Gravina che individuerebbe come soluzione la retrocessione delle ultime due di Serie A, con la promozione delle prime due del campionato cadetto. Noi quindi potremmo propendere verso la sospensione definitiva di questo campionato; ma sarebbe un atteggiamento molto egoistico di chi guarda solamente al proprio orticello. Ci rendiamo conto che il calcio è un’industria che col suo indotto sfama migliaia di famiglie, quindi l’US Lecce, in maniera responsabile sarà in linea con le decisioni degli organi predisposti a decidere per il bene comune”.

Le domande iniziano a susseguirsi da parte dei followers. In realtà sono più elogi per il presidente che abbraccia virtualmente tutti i tifosi giallorossi. Scorrono le immagini e passano quelle della vittoria del campionato di Serie C. “Le emozioni che mi ha trasmesso la vittoria del campionato di Serie C sono state talmente forti da essere più intense rispetto a quelle del passaggio dalla B alla A. Questo perché per noi era un impegno morale portare via dalla C la squadra che rappresenta la nostra città. Vedere Lecce in quel campionato era un sacrilegio. La vittoria della B, invece, è una favola bellissima da raccontare”.

Tra un complimento e un ricordo si passa alla partita che maggiormente è rimasta impressa al presidente Sticchi Damiani: “Per lo stesso motivo che mi porta a dire che la vittoria della C mi sia rimasta maggiormente impressa rispetto a quella della B, vi dico che la prima partita vinta in casa col Torino è quella che mi ha liberato da un peso enorme. Non avevamo ancora vinto al Via del Mare e sentivo che dovevamo al nostro fantastico pubblico una vittoria casalinga. Certamente le vittorie di Napoli o Firenze passeranno alla storia e mi hanno donato una gioia immensa, ma come intensità quella col Toro mi ha letteralmente travolto”.

Si passa alla questione stadio che rimane in piedi con i lavori che dovranno essere finiti nei prossimi mesi. Sui pezzi pregiati del Lecce il presidente chiarisce che sono contrattualizzati con il club e sono legatissimi al territorio, quindi, qualora ci fosse qualcuno interessato ai vari Falco, Petriccione e compagni, dovrebbe presentarsi con offerte davvero irrinunciabili. La chiusura è un plauso ai salentini che in questo momento di difficoltà stanno dimostrando maturità massima nel sapere rispettar le regole riuscendo così a contrastare al meglio l’emergenza sanitaria del Covid-19.