Una raccolta fondi per i più piccoli in ricordo di Vincenzo Quarta.
Oggi Vincenzo avrebbe compiuto 26 anni. Purtroppo un mese fa una leucemia fulminante lo ha strappato all’amore della sua famiglia e dei suoi amici, che sono ancora increduli e distrutti.
Il ragazzo di Surbo era tornato in congedo dall’esercito per accudire il padre, gravemente malato, che ci ha lasciato, anche lui, domenica scorsa, ad un mese esatto dalla scomparsa di Vincenzo.
Vincenzo, quel ragazzo biondo e sorridente, che tutti ricordano come gentile, garbato e sempre disponibile, correva da piccolo dietro ad un pallone, ed era diventato da grande il centro di ogni festa, tanto che ogni suo amico pensava “se c’è Vincenzo, ci divertiamo”.


Ha arricchito meravigliosamente ognuna delle vite di chi gli è stato accanto grazie alla sua gentilezza, al suo profondo affetto, al suo radioso e irrefrenabile sorriso, che hanno fatto breccia nel cuore di tutti.
Il suo animo gioioso era sempre accompagnato da un profondo senso del dovere. Lo sanno gli amici dell’Approdo, stabilimento balneare di Torre Chianca in cui ha lavorato come bagnino, e lo sanno gli amici dell’esercito.
Vincenzo è stato un instancabile lavoratore e la sua invidiabile capacità di sacrificio, di adattamento, gli hanno consentito di riuscire al meglio in tutte le circostanze che la vita gli ha messo di fronte. Ha portato alto il nome dell’Italia nel freddo di Merano con gli Alpini e ha ricevuto un elogio per lodevole servizio, senza dimenticarsi di imparare a sciare nelle montagne innevate dell’Austria. In servizio a Roma e Milano, il ragazzo di paese, non ha avuto paura della grande città: si è invece destreggiato al meglio. Nel caldo di Palermo, mentre serviva il Paese presso il 4° Reggimento Genio Guastatori, non ha fatto a meno di portare alti i colori della sua squadra del cuore, il Lecce, nella curva gemellata del Renzo Barbera.

Tanti sono stati negli scorsi giorni le dimostrazioni di vicinanza per la grave perdita di questo giovane che era davvero l’amico di tutti.
“Oggi, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, avremmo voluto abbracciarlo forte, ridere con lui e fare festa” dicono gli amici. “Trascorrere insieme un altro degli innumerevoli e splendidi momenti di allegria, spensieratezza e gioia che abbiamo da sempre condiviso con lui. Non vogliamo, però, fermarci qui. Non possiamo limitarci a ricordare. Vogliamo che Vincenzo continui a essere presente attraverso noi e pensiamo che il modo più nobile e al tempo stesso il più concreto per raggiungere questo obiettivo sia fare del bene.”
Per questo gli amici di Vincenzo e la sua famiglia stanno promuovendo in questi giorni una raccolta fondi da destinare all’associazione di Don Gianni Mattia “Cuore a mani aperte”, che aiuta con piccoli gesti i malati del nosocomio leccese, occupandosi soprattutto dei più piccoli.
Ad oggi sono state tantissime le donazioni, una grande dimostrazione d’affetto per Vincenzo e per i suoi principi, che permetteranno di dare una mano a chi ha bisogno di aiuto.
“Vogliamo iniziare oggi dai bambini, – dicono i ragazzi – e realizzare altre iniziative in futuro che ci permettano di fare tutto ciò che avrebbe fatto Vincenzo.

 

Per il primo compleanno distanti da lui, in suo nome e sua memoria, vorremmo regalare un sorriso ai bambini che soffrono. È il modo migliore per raggiungere il nostro primo obiettivo. Il primo tra tanti. ”Buon Compleanno, Vincenzino! Sempre sarai…
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