Dal punto di vista della vita sociale e lavorativa è stata sicuramente una primavera atipica e ora ci si chiede come l’estate possa svolgersi al meglio per riconquistare la tanto agognata ‘normalità’. Tra le realtà che, purtroppo, hanno subito danni da questa imprevedibile situazione, anche le aziende vinicole ne hanno sicuramente risentito, ma il ritrovato piacere di mangiare pietanze preparate con le proprie mani e il consumo casalingo, anche se forzato, di pranzi o cene, hanno fortunatamente invogliato a continuare a consumare il vino, soprattutto chi non rinuncia mai a un calice, da sempre simbolo di un momento di svago e di evasione.
Poco prima del lockdown, la cantina Conti Zecca aveva messo sul mercato le nuove annate di bianchi e rosati, solitamente pronti proprio tra febbraio e marzo. Grazie alle enoteche rimaste aperte in questo periodo e ai servizi di e-commerce, molti hanno potuto acquistare e provare i nuovi prodotti. Ora che le persone cercano di riappropriarsi di una quotidianità messa tanto tempo in pausa e che anche la ristorazione pian piano riprende la sua attività, ci saranno più occasioni per degustare il nettare leveranese che varca ormai i confini regionali e nazionali.
Mentre cercavamo di contenere il virus rimanendo in casa, la natura ha seguito il suo corso e ormai siamo vicini all’estate e le assolate giornate si traducono in voglia di piatti più leggeri che necessitano di vini altrettanto freschi. I bianchi e il rosato della linea dei Vini del Territorio Conti Zecca rispondono a questa esigenza grazie a una beva molto piacevole e fresca, sostenuta da una struttura elegante e soprattutto da una versatilità che rende questi vini adatti ad ogni occasione culinaria, dal semplice aperitivo a un secondo di pesce più ricco: Venus, rosato a base negroamaro; Calavento, malvasia bianca; Mendola, prodotto da uve di Fiano, vitigno non tradizionalmente associato al Salento ma che da decenni viene qui coltivato e dà grandi soddisfazioni; l’ultimo nato in casa Zecca, il moscato Agapò, che ha conquistato il grande pubblico sin da subito.
Della linea fanno parte anche Liranu e Rifugio, rispettivamente negroamaro e primitivo, che, come tutti i vini rossi, sono più ricercati nei mesi più freddi. Ma, alla giusta temperatura di servizio, magari durante una di quelle sere che annunciano l’estate, in cui la brezza di tramontana invoglia a bere qualcosa di più alcolico e ‘caldo’, anche un calice di rosso è sicuramente ben gradito.
I vini appartenenti alla linea dei Vini del Territorio sono prodotti da Conti Zecca da diversi anni ma sono stati identificati maggiormente con il territorio di provenienza grazie ad un recente restyling del packaging e ad uno story-telling improntato sullo storico legame della cantina con il Salento.